Il Papa ai Pallottini: rimanete “ancorati a Cristo” nella “spiritualità” e nell’ “apostolato”

Udienza ai partecipanti al Capitolo generale della Società dell’Apostolato Cattolico

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 14 ottobre 2004 (ZENIT.org).- Nel ricevere in udienza questo giovedì i partecipanti al XIX Capitolo Generale della Società dell’Apostolato Cattolico (Pallottini), Giovanni Paolo II ha rivolto loro l’invito a dedicarsi alla “spiritualità” e all’ “apostolato”, ovvero alla “formazione” e alla “missione”: “le due facce di quell’unica perfezione evangelica”, testimoniata in vita dal loro fondatore, san Vincenzo Pallotti.



Dopo i saluti rivolti ai membri della famiglia religiosa guidati dal nuovo Rettore Generale, Padre Fritz Kretz, il Papa ha commentato i temi affrontati durante l’Assemblea Generale: le “sfide religiose che l’Istituto deve affrontare in questo momento storico” e in particolare, il “servizio che la vostra Società è chiamata a rendere nell’ambito dell’Unione dell’Apostolato Cattolico”.

“Voi, Sacerdoti e Fratelli Religiosi Pallottini, siete come il tronco del grande albero che, mediante la partecipazione dei laici all’originaria intuizione carismatica, estende i suoi rami nei diverso ambienti sociali, per animarli di autentico spirito evangelico”, ha affermato.

Per svolgere tale missione, e per far sì che le vostre Comunità siano “cellule vive di ispirazione e attività pallottina” è necessario “mantenersi saldamente ancorati a Cristo, che san Vincenzo Pallotti amò e servì con eroica fedeltà”, ha poi continuato.

Ma “questa fedeltà allo spirito delle origini esige da voi una costante formazione e una condivisa ansia missionaria”, perché “solo persone totalmente protese alla ricerca di una ‘misura alta’ della vita cristiana possono compiere scelte pastorali di grande efficacia apostolica”.

Giovanni Paolo II, che già in un messaggio rivolto alla Famiglia Pallottina nel 1995, li aveva chiamati a “promuovere e sviluppare questa visione profetica”, li ha quest’oggi esortati a fare in modo che alla base dei loro sforzi “ci sia un’intensa preghiera e un’assidua vita sacramentale, centrata sull’Eucaristia”.

Vincenzo Pallotti (1795-1850) canonizzato da Papa Giovanni XXIII il 20 gennaio 1963 e costituito Patrono principale della Pontificia Unione Missionaria del Clero il 6 aprile dello stesso anno, ha cercato sin dall’inizio della sua vita sacerdotale svoltasi principalmente a Roma di risvegliare in tutti la consapevolezza della vocazione all'apostolato e di promuovere nelle diverse parti del mondo un'attiva partecipazione alla missione evangelizzatrice della Chiesa.

Fondò la Società dell’Apostolato Cattolico allo scopo di rinsaldare la fede soprattutto con le opere di carità. Si dedicò all’assistenza ai poveri, ammalati, emarginati, organizzando istituti di carità, orfanotrofi e case di accoglienza per le ragazze raccolte dalla strada. Promuovendo le scuole serali e altre istituzioni giovanili.

In seguito lavorò alla realizzazione di un’opera molto innovativa per quei temi la “pia Unione dell’Apostolato Cattolico” che unisce l'impegno di sacerdoti, fratelli, suore e fedeli laici nell'evangelizzazione, approvata da Papa Gregorio XVI l’11 luglio del 1835.

Di questo troviamo testimonianza in una lettera che Pio XII scrisse al Rettore Generale della Società dell’Apostolato Cattolico l’8 dicembre del 1949, dove il Pontefice elogiava san Vincenzo Pallotti definendolo un “soldato antesignano” dell’apostolato laico.

La sua volontà di dare vita a questo comune progetto missionario la troviamo fissata in queste parole: “L'Apostolato Cattolico, cioè universale, come può essere comune ad ogni classe di persone, è il fare quanto ciascuno può e deve fare per la maggiore gloria di Dio e per la propria e altrui salvezza” (Opere complete, vol. III, p. 143).

Oggi l'Unione dell’Apostolato Cattolico, che unisce intorno a sé istituti fondati da san Vincenzo Pallotti o sorti in tempi più recenti, insieme a fedeli laici, impegnati singolarmente o organizzati in comunità si definisce come “unione di persone singole e comunità che, secondo il carisma di san Vincenzo Pallotti, promuovono la corresponsabilità di tutti i battezzati a ravvivare la fede, riaccendere la carità nella Chiesa e nel mondo e portare tutti all'unità in Cristo” (Statuto Generale dell’Unione dell’Apostolato Cattolico, n. 1).

Il 7 ottobre 2004, l’Assemblea Generale della Società dell’Apostolato Cattolico ha eletto D. Fritz Kretz SAC, nuovo Rettore Generale della Società per i prossimi sei anni 2004-2010. Nato in Germania nel 1952 ed ordinato presbitero nel 1981, al momento dell’elezione Padre Fritz Kretz era Rettore Provinciale della Provincia tedesca del Sacro Cuore.