Il Papa alle suore del Divino Amore: “Siete chiamate ad essere testimoni della misericordia di Dio”

Per il terzo centenario della fondazione della loro Congregazione

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 14 settembre 2004 (ZENIT.org).- In occasione del terzo centenario della fondazione della Congregazione delle Suore del Divino Amore, Giovanni Paolo II ha esortate le suore ad essere “testimoni della misericordia di Dio”.



Nel messaggio, reso noto il 14 settembre, e inviato alla Madre Matilde Fravolini, Superiora Generale delle Suore del Divino Amore il Santo Padre ha scritto: “Vi esorto a coltivare nelle vostre case lo spirito dell’accoglienza, aprendovi ai bisogni degli altri per diffondere il buon profumo della carità e contribuire all’attuarsi di quella ‘Divina storia per amore’, a cui amava far riferimento il vostro Fondatore”.

“Non cessate di promuovere un’autentica spiritualità di comunione, che tragga ispirazione e sostegno dal mistero sublime della SS. Trinità”, ha affermato il Santo Padre ribadendo che è da “quella fonte divina”, che esse devono attingere “il calore della carità” da “trasmettere attraverso le varie attività di animazione liturgica”.

Tra le attività, da loro portate avanti, “di catechesi, di formazione negli oratori giovanili, nelle scuole professionali e nei laboratori, di assistenza nelle case-famiglia per donne sole con figli e nei centri di accoglienza e ascolto per persone deboli ed emarginate”, il Papa ha poi sottolineato l’aiuto alle donne in difficoltà.

“Alla luce dei grandi mutamenti culturali e sociali che si sono verificati nell’epoca moderna”, Giovanni Paolo II ha affermato che la loro chiamata oggi consiste nell’ “aiutare le donne in difficoltà a riscoprire la loro dignità secondo il progetto di Dio e la loro vocazione all’amore”.

“Riconoscere il giusto ruolo della donna nella società contribuisce a tutelare i valori della famiglia, della vita e della pace”, è scritto di seguito nel messaggio.

Il Santo Padre ha poi voluto consegnare alla loro “considerazione” e al loro “impegno” le indicazioni contenute nella lettera apostolica "Mulieris dignitatem”, “sulla dignità e vocazione della donna” (15 agosto 1988) affinché possano “condurre a buon fine" la loro missione "a servizio della promozione umana e religiosa del mondo femminile”.

In questo documento Giovanni Paolo II, esprimeva in modo solenne il ringraziamento della Chiesa per il “ ‘mistero della donna’, e, per ogni donna, per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile, per le ‘grandi opere di Dio’ che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei” (n. 31).

La Congregazione delle Suore del Divino Amore, attualmente composta da più di 120 religiose con 16 case, è stata fondata il 13 settembre 1705 dal cardinale Marco Antonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Corneto (Tarquinia).

Nella sua lettera, Giovanni Paolo II ha poi voluto celebrare il ricordo del loro fondatore indicandolo, come “il santo Presule” che “si era preoccupato di imprimere alle parrocchie un duraturo rinnovamento pastorale, cercando di incidere profondamente nella vita religiosa e morale delle popolazioni”.

Elogiandolo anche per “la sua sollecitudine verso la condizione femminile di allora e per le attività di formazione religiosa da lui avviate per il bene delle ragazze”.