Il Papa auspica che i cristiani possano riscoprire nella loro vita l’importanza della Parola di Dio

In vista del Sinodo dei Vescovi del 2008 incentrato su questo tema

| 1023 hits

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 25 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Questo giovedì Benedetto XVI ha espresso l’auspicio che il prossimo Sinodo dei Vescovi di tutto il mondo possa contribuire a far riscoprire “l’importanza della Parola di Dio nella vita di ogni cristiano”.



Così ha detto il Papa nel ricevere i membri del Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, riunitisi per la quinta volta per provvedere agli adempimenti previsti dall’XI Assemblea Generale Ordinaria incentrata sull’Eucaristia e per dare inizio alla preparazione del prossimo incontro dei Vescovi del mondo, che si celebrerà in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008 sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”.

Accennando all’importanza del tema scelto per il prossimo Sinodo dei Vescovi, il Papa ha spiegato che “l’azione spirituale, che esprime e alimenta la vita e la missione della Chiesa, si fonda necessariamente sulla Parola di Dio”.

“Questa, inoltre, essendo destinata a tutti i discepoli del Signore - come ci ha ricordato la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani - richiede speciale venerazione e obbedienza, affinché sia accolta anche quale urgente richiamo alla piena comunione tra i credenti in Cristo”, ha continuato.

“Formulo di cuore l’auspicio che ciò aiuti a riscoprire l’importanza della Parola di Dio nella vita di ogni cristiano, di ogni comunità ecclesiale ed anche civile a riscoprire anche il dinamismo missionario che è insito nella Parola di Dio”, ha quindi affermato.

“Essa, come ricorda la Lettera agli Ebrei, è viva ed efficace (cfr 4,12), ed illumina il nostro cammino nel pellegrinaggio terreno verso il pieno compimento del Regno di Dio”, ha poi sottolineato.

Il Papa ha successivamente espresso parole di apprezzamento per il lavoro di preparazione compiuto dai membri della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e da un gruppo di esperti, pervenuti allo stadio finale della stesura dei Lineamenta.

I Lineamenta (orientamenti), insieme a un questionario da inviare alle Conferenze episcopali, ai Sinodi di Vescovi delle Chiese cattoliche orientali, ai Dicasteri della Curia Romana e all’Unione dei Superiori Generali delle Congregazioni e degli Ordini religiosi, serviranno come base per la redazione dell’ Instrumentum Laboris (documento di lavoro) dell’Assemblea dei Vescovi del mondo, a cui faranno riferimento tutti gli interventi al Sinodo.

Il Pontefice ha quindi affermato di vedere in questi Lineamenta uno “strumento prezioso” di approfondimento della tematica, in grado di rispondere “all'esigenza, tanto avvertita dai Pastori, di favorire sempre più il contatto con la Parola di Dio nella meditazione e nella preghiera”.

La XII Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sarà il secondo evento ecclesiale di questo tipo presieduto da Benedetto XVI dopo quello dedicato a “L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”, che ha avuto luogo nell’ottobre 2005. L’assemblea sinodale era stata convocata da Giovanni Paolo II.

A Benedetto XVI, spetta ora il compito di redigere l’Esortazione apostolica post-sinodale sul tema dell’Eucaristia che si baserà sulle cinquanta “Proposizioni” approvate dai Padri sinodali riunitisi nell’ottobre di due anni fa.

Per realizzare questo compito, il Papa potrà contare su un aiuto specifico, un Consiglio post-sinodale di Vescovi di 15 membri, scelti sia dall’assemblea che da lui stesso, che offriranno assistenza alla Segreteria Generale del Sinodo, riunendosi in varie occasioni a Roma per valutare i risultati del Sinodo e la loro applicazione.

Il 12 maggio 2005, il Pontefice ha confermato ufficialmente l’organizzazione del Sinodo, riducendone la durata di una settimana rispetto ai Sinodi precedenti. Il Papa ha inoltre introdotto la modalità degli interventi liberi durante l’assemblea.

Il Sinodo dei Vescovi è un’istituzione permanente decisa da Papa Paolo VI il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei Padri del Concilio Vaticano II di mantenere vivo l’autentico spirito originato dall’esperienza conciliare.

Il Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, incarico permanente, è dal febbraio 2004 l’Arcivescovo croato Nikola Eterovic, al quale spetta il compito della preparazione dell’Assemblea.