Il Papa auspica perdono e riconciliazione dopo le vicende sui sacerdoti collaborazionisti in Polonia

In vista del giorno di “preghiera e penitenza di tutto il clero polacco” del 21 febbraio

| 1171 hits

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 18 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Salutando questa domenica i pellegrini polacchi presenti in Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus, il Papa ha ricordato che secondo l’iniziativa dei Vescovi il prossimo Mercoledì delle Ceneri (21 febbraio) si celebrerà in Polonia un particolare giorno di “preghiera e penitenza di tutto il clero polacco”.



“La preghiera per la santità dei sacerdoti colmi tutti i fedeli dello spirito di perdono, di riconciliazione e di reciproca fiducia. Dio benedica la Chiesa in Polonia”, ha affermato il Santo Padre.

Il 12 gennaio scorso, i Vescovi polacchi riuniti in Assemblea straordinaria avevano indetto un particolare giorno di ‘preghiera e penitenza di tutto il clero polacco’”, in seguito alle vicende che avevano portato alle dimissioni dell’Arcivescovo di Varsavia, monsignor Stanisław Wielgus, il quale aveva confermato un suo coinvolgimento nella collaborazione con i Servizi di sicurezza e con lo spionaggio del regime comunista polacco.

Durante la riunione straordinaria della Conferenza Episcopale della Polonia, i Vescovi avevano inoltre manifestato all’unanimità la volontà di sottoporsi a un controllo sul loro passato durante il regime comunista. Tale operazione di trasparenza porterà alla creazione in ogni diocesi del Paese di Commissioni locali preposte a svolgere delle indagini.

A marzo, invece, si creerà un’altra Commissione Storica Ecclesiastica Nazionale, che sarà composta principalmente da storici e giuristi. L’Istituto della Memoria Nazionale – che custodisce tutti gli archivi – offrirà la propria collaborazione e il risultato delle indagini verrà poi inviato alla Santa Sede, alla quale spetterà il giudizio finale.

In una lettera resa nota dai Vescovi polacchi al termine della Assemblea straordinaria e letta il 14 gennaio durante la Messa in tutte le parrocchie della Polonia, i presuli auspicavano per questa giornata particolare “che in tutte le chiese delle nostre diocesi si celebrino funzioni di preghiera alla Misericordia di Dio chiedendo perdono per gli errori e le debolezze nel trasmettere il Vangelo nella sua interezza”.

“Come sacerdoti siamo ‘presi dal popolo’, siamo parte della società polacca, che ha bisogno tutta di voltare le spalle al male e di una piena conversione”, affermavano infine.