Il Papa chiede ai luterani di riflettere su quanto raggiunto nell'ecumenismo

In vista della prossima celebrazione del quinto centenario della Riforma

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CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 16 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Papa Benedetto XVI ha espresso questo giovedì la sua speranza nel fatto che gli anni che separano dal quinto centenario dell'inizio della Riforma aiutino i cattolici e i luterani a riflettere su quanto raggiunto insieme nel processo ecumenico e a continuare a fare passi avanti.



Lo ha affermato ricevendo in Vaticano una delegazione della Federazione Luterana Mondiale, guidata dal suo nuovo presidente, il Vescovo Munib A. Younan, in visita ufficiale in questi giorni a Roma.

Nel suo discorso, il Papa ha insistito sull'importanza degli anni di preparazione che restano fino al 2017, quinto centenario della pubblicazione da parte di Lutero delle 95 Tesi di Wittenberg, atto che ha rappresentato l'inizio della rottura con Roma.

A tale proposito, ha ricordato che la Commissione Internazionale mista cattolico-luterana sta preparando un nuovo documento congiunto, simile alla Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, in cui si raccoglierà ciò che i luterani e i cattolici “sono in grado di affermare insieme a proposito delle loro relazioni più strette dopo quasi cinque secoli di separazione”.

Il Pontefice ha anche sottolineato il tema che la Commissione sta dibattendo in questi anni, su “Battesimo e crescente comunione ecclesiale”, sottolineando la questione dell'ecclesiologia come “chiave” del dialogo ecumenico.

La questione della comprensione della Chiesa come nodo principale del dialogo ecumenico era stato già indicata dal Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, monsignor Kurt Koch, nel suo intervento nella plenaria del dicastero, il 19 novembre.

Il Pontefice ha affermato che “cattolici e luterani sono chiamati a riflettere di nuovo su dove il nostro cammino verso l'unità ci ha condotto e a implorare la guida e l'aiuto del Signore per il futuro”.

Ha voluto anche ricordare la visita precedente, il 10 novembre 2005, di una delegazione della Federazione, guidata dall'allora Presidente, Mark Hanson, precedessore del Vescovo Younan.

In quell'occasione, ha ricordato il Papa, “ho avuto la gioia di ricevere i vostri predecessori e di esprimere la mia speranza che i contatti stretti e il dialogo intenso che hanno caratterizzato le relazioni ecumeniche fra cattolici e luterani continuino a recare frutti abbondanti”.

“Con gratitudine possiamo valutare i frutti numerosi e significativi prodotti da questi decenni di dibattiti bilaterali”, ha dichiarato.

Il Pontefice ha infine insistito sull'importanza dell'“ecumenismo di vita”: “lentamente e con pazienza, rimuovere le barriere e promuovere i vincoli visibili di unità per mezzo del dialogo teologico e della cooperazione pratica, in particolare a livello di comunità locali”.

“Spero che queste attività ecumeniche offrano nuove occasioni ai cattolici e ai luterani di crescere avvicinandosi di più nella vita, nella testimonianza del Vangelo e nei loro sforzi per portare la luce di Cristo in tutte le dimensioni della società”, ha concluso.