Il Papa chiede aiuto per le vittime delle inondazioni a La Española

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CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 26 maggio 2004 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II ha espresso le sue condoglianze ai familiari delle vittime delle inondazioni avvenute nell’isola di La Española e ha espresso la sua vicinanza a coloro che ne sono stati colpiti.



Secondo un bilancio provvisorio fatto al termine di questa edizione, le inondazioni causate dalle forti piogge che cadono da giorni ad Haiti e nella Repubblica Dominicana avrebbero causato la morte di almeno 503 persone, mentre centinaia sarebbero i dispersi.

In due telegrammi inviati ai nunzi apostolici dei due Paesi poco dopo aver ricevuto notizie sulla catastrofe, resi pubblici dal Vaticano questo mercoledì, il Santo Padre conferma che “offre suffragi per l’eterno riposo dei defunti ed eleva le sue suppliche al Signore affinché conceda la Sua consolazione ai colpiti dalla sciagura”.

Il Pontefice lancia anche un appello agli aiuti e prega perché Dio “ispiri sentimenti di solidarietà cristiana in coloro che possono collaborare rimediando ai tragici effetti di questa catastrofe naturale”.

Il vescovo di Roma, nel messaggio inviato attraverso il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, chiede che si trasmettano le sue “sentite condoglianze” “ai familiari dei defunti” e che si “esprimano a coloro che sono stati colpiti la sua sollecitudine paterna e la sua vicinanza spirituale”.

La zona di frontiera tra Haiti e la Repubblica Dominicana, soprattutto al Sud dell’isola, è il punto in cui si sta registrando il maggior numero di vittime, soprattutto nel villaggio dominicano di Jimaní, sommerso dalle acque, dove la maggior parte delle vittime sono haitiane.

José María Gallardo Villares, che è a capo della Cooperazione Internazionale della Caritas Internationalis, ha informato ZENIT che martedì la Caritas della Repubblica Dominicana ha inviato un tecnico nella zona più colpita per constatare sul posto la situazione.

Nelle prossime ore, la Caritas Internationalis, grazie alle informazioni ricevute, rivolgerà un appello mondiale agli aiuti e coordinerà le azioni a livello internazionale per aiutare la Caritas locale.