Il Papa chiede al Governo turco il riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 19 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha chiesto questo venerdì il riconoscimento giuridico per la Chiesa cattolica in Turchia ricevendo le lettere credenziali del nuovo ambasciatore del Paese presso la Santa Sede.



“Godendo della libertà religiosa garantita a tutti i credenti dalla Costituzione turca, la Chiesa cattolica spera di poter beneficiare di uno statuto giuridicamente riconosciuto”, ha affermato nel discorso che ha rivolto a Muammer Doðan Akdur, diplomatico di carriera, finora ambasciatore in Venezuela.

Come ha ricordato in varie occasioni il Vescovo Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza Episcopale Cattolica della Turchia, la Chiesa nel Paese, con circa 35.000 cattolici, non ha un riconoscimento giuridico.

Questo implica, ad esempio, che le proprietà che aveva la Chiesa all’inizio della Repubblica continuino ad essere contestate sia giuridicamente che di fatto.

Nel discorso, rivolto in francese, il Papa ha chiesto “la creazione di un’istanza di dialogo ufficiale tra la conferenza dei Vescovi e le autorità dello Stato per affrontare i vari problemi che possono porsi e portare avanti i buoni rapporti tra le due parti”.

Attraverso il rappresentante di Ankara in Vaticano, il Pontefice ha salutato le autorità e, in particolare, Ahmet Necdet Sezer, Presidente della Repubblica laica di 70 milioni di abitanti, per il 99% musulmani.

“Non dubito che il vostro Governo farà tutto il possibile per avanzare in questo senso”, ha concluso il Vescovo di Roma.