Il Papa chiede preghiere per superare la frattura tra scienza e fede

Intenzioni dell'Apostolato della Preghiera dopo l'anno di Galileo

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CITTA' DEL VATICANO, domenica, 31 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI chiede le preghiere dei credenti per superare la frattura, spesso frequente, tra fede e scienza, dopo aver celebrato l'anno di Galileo Galilei.

E' la proposta che presenta nelle intenzioni di preghiera per il mese di febbraio contenute nella lettera pontificia che ha affidato all'Apostolato della Preghiera, iniziativa seguita da circa 50 milioni di persone nei cinque continenti.

Il Vescovo di Roma presenta due intenzioni, una generale e l'altra missionaria.

L'intenzione generale per questo mese è: "Per tutti gli scienziati e gli uomini di cultura, perché attraverso la sincera ricerca della verità possano giungere alla conoscenza dell'unico vero Dio".

La proposta del Papa arriva dopo le celebrazioni che la Santa Sede ha organizzato nell'Anno Internazionale dell'Astronomia in occasione dei 400 anni dell'invenzione del telescopio da parte di Galileo.

Con vari interventi durante quest'Anno (ad esempio il discorso al Congresso Dal telescopio di Galileo alla cosmologia evolutiva), Benedetto XVI ha mostrato come la frattura tra scienza e fede non abbia fondamento e ha ricordato come, al di là degli errori storici o delle interpretazioni erronee della storia, Galileo sia stato un vero scienziato e uomo di fede.

L'intenzione missionaria che il Papa presenta per il mese di febbraio è la seguente: "Perché la Chiesa, consapevole della propria identità missionaria, si sforzi di seguire fedelmente Cristo e di proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli".