Il Papa crea l’eparchia caldea dell’Oceania e nomina il suo primo Vescovo

Monsignor Djibrail Kassab lascerà Bassora (Iraq)

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CITTA’ DEL VATICANO/SYDNEY, giovedì, 26 ttobre 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha eretto l’eparchia caldea dell’Oceania con il titolo di “San Tommaso Apostolo di Sydney dei Caldei” ed ha nominato monsignor Djibrail Kassab primo Vescovo della nuova circoscrizione, trasferendolo dalla sede di Bassora (Iraq) e mantenendolo come Arcivescovo “ad personam” (un titolo onorifico personale).



Originario dell’Arcieparchia irachena di Mosul – è nato a Telkef il 4 agosto 1938 –, monsignor Kassab ha studiato Filosofia e Teologia al Seminario Patriarcale Caldeo di Mosul, sottolineano i dati biografici diffusi sabato dalla Santa Sede rendendo nota l’erezione della nuova eparchia.

E’ stato ordinato sacerdote a Baghdad il 19 gennaio 1961. Fino al 1966 ha insegnato Filosofia al Seminario Maggiore; per un certo periodo è stato anche rettore del Seminario Minore. Nel 1966 gli è stata affidata la parrocchia del Sacro Cuore – nella capitale irachena –, “che ha retto ininterrottamente e con grande zelo e dedizione fino alla sua elezione ad Arcivescovo di Bassora”, segnala la Santa Sede.

Questa nomina ha avuto luogo nel 1995. Pochi mesi dopo, nel maggio 1966, ha ricevuto la consacrazione episcopale.

Il numero totale dei fedeli di rito caldeo in Oceania si aggira sui 29.000. La nuova giurisdizione di monsignor Kassab comprende le comunità caldee di Australia e Nuova Zelanda.
 
In Australia ci sono circa 26.000 fedeli: 14.000 a Melbourne, che, assistiti da tre sacerdoti, hanno tre chiese, sale di catechesi e una scuola; a Sydney i fedeli caldei sono circa 12.000, con tre sacerdoti, una chiesa e tre missioni nei sobborghi della città.

La Nuova Zelanda ha più di 3.000 fedeli caldei, affidati alle cure di un sacerdote e organizzati in tre centri: Auckland, con una chiesa e un presbitero, Wellington e Hamilton.
 
Il Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dell’Australia (ACBC, acronimo in inglese), l’Arcivescovo Philip Wilson, ha accolto con calore – a nome dell’episcopato e della Chiesa in Australia – la creazione dell’eparchia caldea d’Oceania il giorno stesso in cui è stata resa nota la sua erezione, ed ha espresso il desiderio di dare il benvenuto a monsignor Kassab

“E’ importante che i cattolici che appartengono alla Chiesa caldea abbiano l’opportunità di celebrare la fede e il culto secondo i propri riti e le proprie norme, e la creazione di un’eparchia caldea aiuterà a promuovere questo punto”, ha detto l’Arcivescovo Wilson.

Un’eparchia nel rito caldeo corrisponde ad una diocesi nel rito latino. La Chiesa caldea appartiene a quelle di rito orientale della Chiesa cattolica. Attualmente, come in passato, la presenza più consistente è in Medio Oriente, soprattutto in Iraq.

Altre Chiese orientali, come quella ucraina, quella maronita e quella melchita, sono presenti in Australia quasi da un secolo e ciascuna ha un proprio Vescovo.
 
Queste Chiese orientali sono in comunione con la Chiesa cattolica romana, ma mantengono liturgie diverse, in base alla loro tradizione, così come alcune differenze quanto al diritto canonico.

Nel mondo, secondo dati del dicastero missionario, i fedeli caldei sono circa un milione: la metà si trova in Iraq – dove c’è la sede del Patriarcato, guidato da Sua Beatitudine monsignor Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei.
 
Quello caldeo è uno dei cinque riti principali nel cristianesimo orientale, insieme all’alessandrino (copto ed etiope), all’antiocheno (siro e maronita), all’armeno e al bizantino.