Il Papa dà un segnale del suo impegno a favore del dialogo interreligioso

Ristabilendo la presidenza del Consiglio vaticano dedicato a questo obiettivo

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 26 giugno 2007 (ZENIT.org).- Il ristabilimento della presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e la nomina per questo incarico del Cardinale Jean-Louis Tauran è un segnale lanciato da Benedetto XVI a tutti i credenti, e in particolare ai musulmani.



E' questa l'interpretazione offerta dallo stesso porporato francese, un giorno dopo la sua nomina, in un’intervista concessa alla “Radio Vaticana”.

“Penso che sia un segnale dell’importanza che il Papa annette a questo dialogo tra le religioni, in particolare con l’Islam. Quindi ha voluto che questo Consiglio recuperasse la sua autonomia, per essere uno strumento più efficace a servizio di questo dialogo tra le religioni”, ha affermato il Cardinale.

Il porporato ha riconosciuto che c’è un rapporto con la crisi provocata dal discorso pronunciato dal Papa a Ratisbona, che ha suscitato dure reazioni islamiche.

“Penso che abbia avuto un’influenza decisiva, anche perché grazie alle reazioni il Papa ha potuto chiarire il suo pensiero e leggendo i discorsi che il Papa ha indirizzato agli ambasciatori dei Paesi arabi, ma anche a quelli venuti dall’Asia a presentare le loro lettere credenziali, si vede molto bene un filo rosso di questo pensiero del Papa, che pensa che il dialogo interreligioso sia fattore di pace, e che le religioni siano al servizio della pace”, ha osservato.

Il Cardinal Tauran conosce molto bene fin da giovane il mondo arabo, perché ha vissuto per anni in Libano e per 13 anni è stato Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati (“Ministro degli Esteri”) di Giovanni Paolo II.

“Penso che, a quanto mi ha detto il Santo Padre, effettivamente, l’esperienza che ho della problematica del Medio Oriente e le conoscenze che ho anche del mondo arabo, fanno sì che possa portare la mia ‘pietruzza’ a questa costruzione del dialogo tra le religioni”, ha confessato il Cardinale.

Per quanto riguarda i suoi obiettivi per il nuovo incarico, il Cardinal Tauran ha detto di voler “favorire un lavoro di concertazione, per esempio tra il Pontificio Consiglio, la seconda sezione della Segreteria di Stato [dedicata ai rapporti con gli Stati, ndr.], la Congregazione per le Chiese Orientali, la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e il Pontificio Istituto per gli studi arabi, in modo che tutti possiamo avere una visione completa della problematica di questo dialogo tra le religioni”.

Secondo il Cardinale il dialogo interreligioso oggi è decisivo nella risoluzione della situazione di crisi in Medio Oriente.