Il Papa e il Presidente dell’Honduras affrontano la lotta alla corruzione

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 24 novembre 2006 (ZENIT.org).- Lo sviluppo in America Latina, l’educazione e la lotta contro la corruzione sono stati i temi centrali dell’udienza concessa questo venerdì da Benedetto XVI a José Manuel Zelaya Rosales, Presidente dell’Honduras.


 
Il Capo di Stato, accompagnato da Milton Danilo Jiménez Puerto, Ministro degli Esteri, ha poi incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
 
“Durante i colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, ci si è soffermati sul tema dello sviluppo dell’America Latina ed è stato rilevato in particolare il contributo della Chiesa Cattolica in tale ambito”, spiega un comunicato pubblicato dopo l’incontro dalla Sala Stampa della Santa Sede.

E’ stato analizzato soprattutto l’impegno della Chiesa “nell’educazione e nella formazione, soprattutto delle giovani generazioni, ai valori morali, che sono la base per combattere la corruzione e favorire la trasparenza in ogni campo della vita nazionale”.
 
Zelaya Rosales, leader del partito Liberale, è Presidente dal gennaio scorso di un Paese di 7 milioni e mezzo di persone, in cui il 70% della popolazione sopravvive sotto la soglia della povertà, “alle prese con fenomeni di criminalità diffusa, di violenza giovanile, di corruzione anche nelle istituzioni”, come ha constatato la “Radio Vaticana”.

“Oltre queste problematiche, tra le sfide pastorali per la Chiesa honduregna, in un Paese per il 97% di religione cattolica, sono oggi la scarsità di vocazioni sacerdotali e religiose e le politiche governative di pianificazione familiare che promuovono l’aborto attraverso le cosiddette pillole del giorno dopo, in una Nazione che registra il più alto indice di crescita demografica in America Latina”, aggiunge l’emittente pontificia.