Il Papa è partito per la Terra Santa

L'arrivo ad Amman, in Giordania, è previsto intorno alle 12.00, ora italiana. Prima della partenza, scambio di messaggi con il presidente Napolitano

Roma, (Zenit.org) Redazione | 429 hits

Si è alzato da terra alle 8.25, l’aereo A321 Alitalia che trasporta papa Francesco ad Amman, in Giordania, prima tappa del suo pellegrinaggio in Terra Santa in occasione del 50° anniversario dell’incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora. L’arrivo è previsto intorno alle 12.00, ora italiana. Per il Santo Padre si tratta del suo secondo viaggio internazionale, dopo la Gmg di Rio de Janeiro della scorsa estate.

Prima di lasciare il territorio italiano, papa Francesco ha scritto dal suo accounto di Twitter @pontifex: “Cari amici, vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere nel mio pellegrinaggio in Terra Santa”. Poi ha fatto pervenire al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, il seguente telegramma:

“Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio pellegrinaggio in Terra Santa, a cinquant'anni dallo storico viaggio del venerabile Paolo VI, al fine di pregare per la giustizia e la pace e per incoraggiare il dialogo ecumenico e interreligioso, desidero rivolgere a lei, signor presidente, e al popolo italiano il mio cordiale saluto, che accompagno con sinceri auspici per il bene spirituale e sociale della diletta Italia”.

Tempestiva la risposta del Capo dello Stato italiano, nella quale afferma: "Santità, desidero farle pervenire il mio più sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi in occasione della sua partenza per il pellegrinaggio in Terra Santa". "L'intera comunità internazionale guarda con grandissima attenzione a questa sua missione in una terra attraversata da tensioni profonde e che tanto rappresenta nella storia e per il mondo intero", assicura il Capo di Stato. E si dice "certo" che il pellegrinaggio del Pontefice "sarà foriero di un messaggio di speranza per tutti coloro che si impegnano a portare pace e stabilità in quella terra cui anche l'Italia è legata da importantissimi vincoli storici e religiosi”.

A Fiumicino appena sceso dalla vettura, Francesco è stato accolto dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin e da alcune autorità italiane, tra le quali: il ministro Marianna Madia, il vescovo della Diocesi di Porto Santa Rosina, mons. Gino Reali, il vice direttore generale business dell’Alitalia Giancarlo Schisano, l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Lorenzo Lo Presti, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e il vicesindaco di Fiumicino, Annamaria Anselmi. 

In aereo con il Santo Padre sono presenti circa 70 giornalisti, oltre al seguito pontificio composto da una ventina persone. Tra queste: il medico personale Polisca, l’assistente Mariotti, alcuni monsignori della Segreteria di Stato e il maestro delle cerimonie Guido Marini. Tra i cardinali: il segretario di Stato Parolin, il prefetto delle Chiese Orientali Leonardo Sandri e il presiedente del pontificio consiglio per l’unità dei cristiani Kurt Koch.