Il Papa erige un istituto religioso per le monache di Lerma e La Aguilera (Spagna)

“Iesu communio” conferma le religiose nella vita intensa nei due monasteri

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BURGOS, domenica, 12 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha approvato un nuovo istituto religioso femminile chiamato “Iesu communio” per la forma di vita della comunità di monache di Lerma e La Aguilera, nella provincia spagnola di Burgos.



La numerosa comunità di monache del monastero di Lerma, composta soprattutto da giovani, ha espresso gioia e ringraziamento a Dio attraverso un comunicato emesso questo venerdì.

“L'approvazione che ora ci viene comunicata contiene la gioiosa novità e la forte responsabilità di confermarci nella vita che Dio aveva suscitato tra noi da tempo”, hanno indicato le monache di Lerma-La Aguilera, finora clarisse.

La decisione di erigire il nuovo istituto religioso è giunta dopo lo studio, da parte degli organismi competenti della Curia romana, di una documentazione presentata attraverso l'Arcivescovo di Burgos, monsignor Francisco Gil Hellín.

I documenti erano stati presentati a Roma in risposta alla richiesta con la quale la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata aveva esortato la comunità, nel 2009, a cercare di definire chiaramente la forma di vita alla quale si sentiva chiamata da Dio.

Nel 2009 risiedevano nel monastero dell'Ascensione del Signore, a Lerma, 130 monache, delle quali circa 60 in formazione iniziale.

Visto l'elevato numero di monache, la comunità ha chiesto alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica di poter avere due case distinte – La Aguilera e Lerma –, mantenendosi come un'unica comunità.

La richiesta è stata accettata, mentre Roma sottolineava l'utilità di proiettare una soluzione conforme alle norme.

Di recente, monsignor Gil Hellín ha ricevuto la comunicazione orale della decisione pontificia di erigere un nuovo istituto religioso per questa fiorente comunità, decisione che ha subito trasmesso alle monache.

Dopo averla appresa, la comunità ha sottolineato che Gesù “è il protagonista di tutto e in Lui confidiamo perché porti a buon fine la vita che ha iniziato”.