Il Papa esorta “La Civiltà Cattolica” nella sua missione al servizio della verità

Riceve in udienza la redazione della rivista affidata ai Gesuiti

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 17 febbraio 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha incoraggiato questo venerdì i redattori e i collaboratori della rivista “La Civiltà Cattolica” nella loro missione al servizio della verità e ha suggerito loro vie per continuare il loro lavoro per la Chiesa attenti ai “segni dei tempi”.



Affidata ai Gesuiti, la rivista quindicinale è stata istituita “perpetuamente” nel 1850 da Pio IX, che l’ha dotata di uno statuto particolare in cui si stabilisce un vincolo speciale con la Santa Sede.

In virtù di questo, le bozze della rivista vengono inviate alla Segreteria di Stato della Santa Sede per l’approvazione definitiva. La pubblicazione è la più antica tra quelle italiane ancora esistenti.

Il Papa – che ha detto di conoscere e apprezzare il lavoro della rivista – ha ricordato ai presenti che nella nostra epoca “il Signore Gesù chiama la sua Chiesa ad annunciare con nuovo slancio il Vangelo di salvezza”, il che richiede di presentare “forme efficaci l\'annuncio della Buona Notizia” in base alla “situazione storica in cui oggi vivono gli uomini e le donne”.

“‘La Civiltà Cattolica’, per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non mancherà, pertanto, di rinnovarsi continuamente, leggendo correttamente i ‘segni dei tempi’”, ha affermato Benedetto XVI nel suo discorso.

Il Papa ha poi descritto il contesto attuale, in cui va sempre più “affermandosi una cultura caratterizzata dal relativismo individualista e dallo scientismo positivista”, una cultura “quindi, tendenzialmente chiusa a Dio e alla sua legge morale, anche se non sempre pregiudizialmente avversa al cristianesimo”.

“E’ grande perciò lo sforzo che i cattolici sono chiamati a compiere per sviluppare il dialogo con la cultura odierna e aprirla ai valori perenni della Trascendenza”, ha riconosciuto.

Il Vescovo di Roma ha aggiunto che il panorama attuale presenta anche “tanti segni di speranza, frutto dell\'azione dello Spirito”, come “la nuova sensibilità per i valori religiosi”, “la rinnovata attenzione nei confronti della Sacra Scrittura, il rispetto dei diritti umani in misura ben maggiore di quanto avveniva anche in un passato recente” e “la volontà di dialogo con le altre religioni”.

“In particolare – ha sottolineato –, la fede in Gesù può aiutare molti a cogliere il senso della vita e dell\'avventura umana, offrendo loro quei punti di riferimento che spesso mancano in un mondo tanto frenetico e disorientato”.

“Ecco, allora, dove si colloca la missione di una rivista di cultura come ‘La Civiltà Cattolica’ – ha proseguito Benedetto XVI –: partecipare al dibattito culturale contemporaneo, sia per proporre, in modo serio e nello stesso tempo divulgativo, le verità della fede cristiana in maniera chiara e insieme fedele al Magistero della Chiesa, sia per difendere senza spirito polemico la verità, talvolta deformata anche attraverso accuse prive di fondamento alla comunità ecclesiale”.

Il Papa ha quindi ricordato il Concilio Vaticano II – le cui ricchezze “dottrinali e pastorali, e soprattutto, l’ispirazione di fondo non sono state ancora assimilate appieno dalla comunità cristiana” –, come un “faro sulla strada” della rivista.

“Si tratta di divulgare e sostenere l\'azione della Chiesa in tutti i campi della sua missione”, ha spiegato.

Il Santo Padre, che prima di concludere ha voluto confermare “la fiducia della Santa Sede” verso la rivista, ha indicato ai suoi redattori e collaboratori la necessità di porre un impegno particolare “nella diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa, uno dei temi che durante i suoi 155 anni di vita” la pubblicazione ha “più ampiamente trattato”.

Da parte sua, padre Hans Kolvenbach – preposto generale della Compagnia di Gesù – ha ringraziato il Papa per l’udienza concessa alla comunità di “La Civiltà Cattolica”.

L’incontro è “per tutti noi un segno di apprezzamento per il lavoro che la nostra rivista compie a servizio della Santa Sede, alla quale la unisce da sempre un particolare vincolo di adesione e, insieme, un incoraggiamento a proseguire con alacrità nel nostro umile servizio”, ha affermato secondo quanto raccolto dall’emittente pontificia.

[Ulteriori informazioni su www.laciviltacattolica.it]