Il Papa incoraggia cattolici e ortodossi ad evangelizzare l’Europa perché riscopra i suoi valori

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VIENNA, mercoledì, 3 maggio 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha incoraggiato i cattolici e gli ortodossi ad evangelizzare l’Europa affinché il Vecchio Continente possa costruire il proprio futuro attraverso il patrimonio di valori ereditato dai propri antenati.



E’ questo l’invito papale contenuto nel messaggio inviato a suo nome dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, al primo incontro di cultura in Europa organizzato da un organismo della Santa Sede e dal Patriarcato ortodosso di Mosca dal 3 al 5 maggio a Vienna.

L’iniziativa, promossa dal Patriarcato e dal Pontificio Consiglio della Cultura con il sostegno della Fondazione austriaca “Pro Oriente”, ha per tema “Ridare un’anima all’Europa”.

Inviando il suo “cordiale saluto” ai partecipanti al Simposio, il Papa rileva “come le popolazioni del Continente europeo si trovino, in questa nostra epoca, interpellate da emergenti domande sul senso della vita, sul valore della libertà e sul futuro stesso dell’Europa”.

In questo contesto, il Pontefice li invita “a costruire il loro presente e il loro avvenire alla luce dei valori etici e morali che nel corso dei secoli hanno illuminato la loro storia, facendo al tempo stesso tesoro pure delle esperienze negative del passato”.

“La Chiesa, ‘esperta in umanità’, non cessa di ribadire che solo conservando e valorizzando appieno il patrimonio valoriale trasmesso dagli antenati, l’Europa, nel rispetto delle diverse tradizioni spirituali che la arricchiscono, può scrivere una nuova pagina della sua storia, rispettando la dignità dell’uomo e bandendo definitivamente abusi e violenze contro i diritti umani, perché ciò ostacola gravemente lo sviluppo integrale delle Nazioni, inquina il cuore dell’uomo e lede grandemente l’onore del Creatore”, spiega il messaggio pontificio.

Il testo conclude invitando cattolici e ortodossi a “condurre insieme una coraggiosa e rinnovata azione evangelizzatrice nell’Europa del terzo millennio”, affinché gli Europei riscoprano in Cristo “la loro comune vocazione al servizio della pace e dell’autentico progresso mondiale”.