Il Papa incoraggia la ricerca sulla “regolazione naturale” della fertilità umana

All’Università Cattolica del Sacro Cuore, pioniera in questo campo

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ROMA, venerdì, 25 novembre 2005 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha incoraggiato la ricerca scientifica sulla “regolazione naturale” della fertilità umana visitando questo venerdì l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, pioniera in questo settore.



Nel discorso da lui rivolto ad alunni e professori, il Pontefice ha ricordato che questa Università, in cui si trova l’Ospedale “Gemelli”, ha offerto come dono a Giovanni Paolo II cinque anni fa l’annuncio della creazione dell’“Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità e infertilità umana per una procreazione responsabile”.

La fondazione che ha dato origine a questo centro si è costituita il 22 giugno 2001 e si propone di dare una base scientifica sicura sia alla regolazione naturale della fertilità umana che all’impegno di superare in modo naturale l’eventuale infertilità.

Benedetto XVI ha presentato le finalità di questo istituto come un “esempio eloquente di quella sintesi tra verità e amore che costituisce il centro vitale della cultura cattolica”.

Quando la ricerca si realizza con questo spirito, ha affermato, “essa è destinata alla gloria di Dio e alla promozione spirituale e materiale dell’umanità”.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore è stata fondata ufficialmente a Milano, il 7 dicembre 1921 con una Messa celebrata da padre Agostino Gemelli alla presenza del Cardinale Arcivescovo di Milano, Achille Ratti, tre mesi dopo eletto Papa col nome di Pio XI.

La “Cattolica” è stato il primo Ateneo italiano a dotarsi nel 1964 di propri reparti ospedalieri, gestiti nella struttura del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. La nascita della Facoltà di Medicina e Chirurgia nella sede di Roma di questo Ateneo è stata solennizzata dalla presenza di Papa Giovanni XXIII, il 5 novembre 1961.

Nell’intervenire durante la cerimonia di questo venerdì, il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha ricordato che “Cristo è stato il guaritore dei corpi e delle anime” e che “la guarigione è stata uno dei segni prediletti dal Signore Gesù”.

In seguito, ha poi aggiunto che “questa missione è anche quella della Chiesa” e che “ogni operatore sanitario se è credente deve partecipare a questa missione di Cristo”.