Il Papa informato delle sofferenze subite dai popoli indigeni del Brasile

Il Consiglio Indigenista Missionario (Cimi) ha consegnato al Pontefice un documento che denuncia le violenze e le violazioni di diritti di circa 45.000 popolazioni dell'Amazzonia

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 355 hits

È stato consegnato, venerdì scorso, a Papa Francesco un documento che vuole informare il Pontefice delle violazioni dei diritti deli indigeni in Brasile. A mettere il testo nelle mani del Santo Padre è stato il vescovo della Prelatura di Xingu (nella zona di Para, Brasile), mons. Erwin Kräutler, presidente del Consiglio Indigenista Missionario (Cimi), durante un incontro in Vaticano. Era presente anche il consigliere teologico del Cimi, Paulo Suess.

Secondo la nota del Cimi inviata all’agenzia Fides, a Bergoglio sono stati illustrati i casi di violenza che i popoli indigeni sono costretti a subire costantemente. "Gruppi politici ed economici legati all'industria agroalimentare, mineraria e delle costruzioni, con il sostegno e la partecipazione del governo brasiliano, tentano di revocare i diritti territoriali dei popoli indigeni" si legge nel documento.

Sempre Fides riferisce, inoltre, che, in base alle informazioni del Cimi, solo nel territorio abitato dai popoli indigeni Guarani e Kaiowá, nel Mato Grosso do Sul (Brasile), circa 45.000 indigeni sono stati costretti a vivere in un’area ristretta, inadeguata alle loro esigenze. Ogni giorno - denuncia il Consiglio - si verificano casi di morti, suicidi e violenze contro di loro.

Mons. Kräutler ha ricordato anche che attualmente in Brasile ci sono 519 aziende la cui attività ha un impatto ambientale negativo su territori che appartengono a 204 popoli indigeni, secondo un rapporto realizzato dalla Cimi.

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Per approfondimenti:

Il testo completo (in spagnolo) del rapporto consegnato a Papa Francesco su http://bit.ly/1ecG6wd