Il Papa invia i suoi principali collaboratori a confessare nella Chiesa del Santo Spirito in Sassia

Il rettore Bart ha annunciato ieri che d'ora in poi sarà normale vedere vescovi e cardinali seduti al confessionale della parrocchia. Venerdì scorso, c'era l'arcivescovo Beniamino Stella

Roma, (Zenit.org) Redazione | 546 hits

Venerdì scorso, alle tre del pomeriggio, il prefetto della Congregazione per il Clero, l'arcivescovo Beniamino Stella, si è seduto a confessare come un prete qualunque nella chiesa del Santo Spirito in Sassia, dedicata alla Divina Misericordia, a pochi passi dal Vaticano. Lo riferisce la rivista spagnola ABC, sottolineando che è stato questo il primo passo di una iniziativa di Papa Francesco che vedrà la partecipazione di diversi cardinali e vescovi della Curia romana.

Durante la Messa di domenica, il rettore Jozef Bart ha annunciato infatti che d'ora in poi sarà normale vedere seduti al confessionale di sinistra della parrocchia i “principali collaboratori del Papa”. Il confessionale di destra, infatti, è già occupato da mons. Konrad Krajewski, il nuovo elemosiniere di Sua Santità, che confessa i fedeli ogni giorno in quel luogo da molti anni.

Inoltre – riferisce il giornale - il parroco ha spiegato che “questa iniziativa, programmata già da qualche tempo, sarebbe dovuta iniziaresecondo le previsioni nel mese di gennaio”. Tuttavia, “questa settimana – ha detto il sacerdote - abbiamo ricevuto la notizia che il Papa voleva che iniziassimo subito”.

Francesco ha insistito in diverse occasioni sull’importanza del Sacramento della Riconciliazione e sul fatto che confessare sia un “dovere” di ogni pastore. Lui stesso ha confessato alcuni fedeli durante le visite nella parrocchie romane, come pure lo scorso luglio nella Giornata Mondiale della Gioventù. Mons. Bart spera quindi che il Pontefice possa venire qualche giorno a confessare nella Chiesa, anche “se non sappiamo quando”.

La parrocchia del Santo Spirito in Sassia si trova in Borgo Santo Spirito, dietro l’omonimo ospedale, esattamente dietro la Curia generalizia dei Gesuiti. Nel 1994, il Beato Giovanni Paolo II ha dedicato la Chiesa al culto della Divina Misericordia diffusa da Santa Faustina Kowalska, diventanto quindi negli anni un punto di ritrovo per i tanti fedeli polacchi in Italia. (S.C.)