Il Papa invita i Nunzi Apostolici in Africa a farsi "testimoni di comunione"

Udienza ai partecipanti all’Incontro dei Rappresentanti Pontifici in Africa tenutosi in Vaticano

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CASTEL GANDOLFO, domenica, 26 settembre 2004 (ZENIT.org).- Ricevendo in udienza il 25 settembre a Castel Gandolfo, i Nunzi Apostolici in Africa, Giovanni Paolo II ha ribadito il sostegno del Papa e della Curia alla loro opera, e li ha invitati ad essere "testimoni di comunione" per sostenere l'"incontro delle culture con Cristo ed il suo Vangelo".



A dieci anni dal Sinodo dei Vescovi per l'Africa i Nunzi ed il personale diplomatico della Santa Sede si sono ritrovati a Roma, presso la “Domus Sanctae Marthae”, per l'Incontro dei Rappresentanti Pontifici in Africa.

Tre giorni di lavoro presieduti dal cardinale Angelo Sodano e che hanno visto gli interventi del cardinal Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, sui problemi sociali di pace e giustizia, del cardinal Zenon Grocholewsky, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, sul lavoro delle Facoltà Ecclesiastiche e Università cattoliche in Africa, e da monsignor Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso sui rapporti con l'Islam e le altre fedi.

Nel suo discorso il Pontefice ha ricordato l'Arcivescovo monsignor Michael Aidan Courtney, il quale "ha svolto con generosità e fedeltà la propria missione a favore del martoriato popolo del Burundi, fino al supremo sacrificio della vita".

"Possa la sua eroica testimonianza infondere rinnovato vigore a quanti operano per la pace in Burundi e nell’intero Continente africano!". Ha sottolineato il Papa.

Dopo aver rivolto segni di apprezzamento per il servizio svolto "con zelo e fedeltà, in mezzo a situazioni difficili, condividendo le sofferenze ed i drammi delle Chiese e delle popolazioni alle quali siete stati inviati" il Santo Padre ha manifestato "gratitudine per la dedizione e la saggezza con cui compite la delicata missione affidatavi!".

"Sappiate che il Papa e la Curia romana vi sono vicini, come testimonia anche questo nostro incontro", ha esclamato il Pontefice.

Di fronte ai tanti problemi che lacerano il continente africano, Giovanni Paolo II ha chiesto ai Nunzi di continuare ad essere "testimoni di comunione, favorendo il superamento delle tensioni e delle incomprensioni, la vittoria sulla tentazione del particolarismo, il rafforzamento del senso di appartenenza all’unico ed indiviso Popolo di Dio".

Il Pontefice ha concluso affidando il personale diplomatico e la loro missione "alla materna protezione della Vergine Maria, Stella dell'evangelizzazione".