Il Papa: la terra appartiene alle generazioni future

In vista della Giornata per la salvaguardia del creato

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ROMA, domenica, 29 agosto 2010 (ZENIT.org).- Questa domenica, al termine della preghiera dell'Angelus da Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero alla prossima Giornata per la salvaguardia del creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, che si terrà il 1° settembre sul tema “Custodire il creato, per coltivare la pace”.

“E’ un appuntamento ormai abituale, importante anche sul piano ecumenico – ha aggiunto il Papa –. Quest’anno ci ricorda che non ci può essere pace senza rispetto dell’ambiente”.

“Abbiamo infatti il dovere di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’esse possano degnamente abitarla e ulteriormente conservarla. Il Signore ci aiuti in questo compito!”, ha affermato.

Nel messaggio scritto in vista di questa Giornata, i Vescovi italiani sottolineano che spesso “l’ambiente viene sottoposto a uno sfruttamento così intenso da determinare situazioni di forte degrado, che minacciano l’abitabilità della terra per la generazione presente e ancor più per quelle future”.

“Questioni di apparente portata locale – continua il messaggio – si rivelano connesse con dinamiche più ampie, quali per esempio il mutamento climatico, capaci di incidere sulla qualità della vita e sulla salute anche nei contesti più lontani”.

Inoltre, sottolineano i presuli, “è cresciuto il flusso di risorse naturali ed energetiche che dai Paesi più poveri vanno a sostenere le economie delle Nazioni maggiormente industrializzate”.

Anche le guerre, continuato, “contribuiscono pesantemente al degrado della terra, determinando altre vittime, che si aggiungono a quelle che causano in maniera diretta”.

Dunque, sostengono i Vescovi italiani, “pace, giustizia e cura della terra possono crescere solo insieme e la minaccia a una di esse si riflette anche sulle altre”.