Il Papa prega per le esondazioni nella grotta di Lourdes

Prima dell'Angelus, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero anche ai missionari e ai vescovi riuniti nel Sinodo

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 21 ottobre 2012 (ZENIT.org) –  Al momento della recita dell’Angelus, Benedetto XVI, invocando la Vergine Maria, “colei che è la Regina di tutti i santi”, ha invitato a rivolgere “un pensiero a Lourdes, colpita da una grave esondazione del Gave, che ha allagato anche la Grotta delle Apparizioni della Madonna”.

Ieri pomeriggio, infatti, circa 500 pellegrini di diverse nazionalità sono stati costretti ad evacuare il santuario nel sud ovest della Francia, a causa delle forti piogge che hanno fatto esondare il fiume Gave du Pau, inondando anche alcune aree del luogo sacro.

La situazione è tornata ora alla normalità: il fiume Gave è a livelli standard e il santuario riaprirà tra martedì e mercoledì della prossima settimana, non appena saranno concluse le operazioni di pompaggio, pulizia e restauro.

Rivolto ancora alla Madonna, Benedetto XVI ha poi indirizzato la sua personale orazione ai missionari e ai vescovi riuniti in Assemblea sinodale.

“Vogliamo oggi affidare alla materna protezione della Vergine Maria i missionari e le missionarie – sacerdoti, religiosi e laici – che in ogni parte del mondo spargono il buon seme del Vangelo” ha detto. “Preghiamo – ha poi esortato - anche per il Sinodo dei Vescovi, che in queste settimane si sta confrontando con la sfida della Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Subito dopo, il Papa ha salutato i pellegrini e i fedeli nelle diverse lingue giunti numerosi in piazza San Pietro per gioire della proclamazione dei sette nuovi Santi che rendono onore ognuno al proprio Paese.

In particolare, il Pontefice parlando ai pellegrini polacchi, ha ricordato loro che “i nuovi Santi ci introducono oggi nella Settimana Missionaria”, in cui “sosterremo spiritualmente e materialmente coloro che annunciano Cristo nei diversi continenti”.

Ringraziando tutte le persone che “tramite le Pontificie Opere Missionarie, si prendono cura delle missioni in tutto il mondo”, il Papa ha augurato che “l’Anno della Fede riaccenda in Polonia l’entusiasmo missionario degli ecclesiastici e dei fedeli laici!”.

In conclusione, il cordiale saluto del Santo Padre è andato alla delegazione ufficiale italiana e a tutti i pellegrini venuti per festeggiare la canonizzazione di Giovanni Battista Piamarta, soprattutto i membri degli Istituti da lui fondati, a cui ha detto: “Possiate  come lui, unire sempre la preghiera intensa e il servizio generoso del prossimo”.

E’ interessante, infine, notare che Benedetto XVI indossa il fanone, la piccola veste liturgica che dal X secolo è di pertinenza esclusiva del Pontefice. L’ultimo pontefice ad averlo indossato è stato il beato Giovanni Paolo II a Santa Cecilia e, prima di lui, Paolo VI in alcune occasioni durante il Concilio.

Prima dell’Angelus, inoltre, il Papa aveva rivolto un saluto nella Cappella della Pietà alle delegazioni giunte dai vari Paesi, guidate in gran parte da ministri. Si tratta: per le Filippine, del vicepresidente Jejomar C. Binay; per il Canada, del presidente della Camera dei Comuni, Andrew Scheer; per la Germania, della Presidente Dieta Regionale Baviera, Signora Barbara Stamm; e per gli Stati Uniti, dell’ambasciatore presso la Santa Sede, Miguel H. Díaz.