Il Papa prega per le vittime della scuola di Beslan (Russia)

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 3 settembre 2004 (ZENIT.org).- Appresa la notizia del massacro che ha avuto luogo questo venerdì nella scuola dell’Ossezia del Nord, nella Federazione Russa, Giovanni Paolo II, come ha reso noto il portavoce della Santa Sede, si è raccolto in preghiera.



Joaquín Navarro-Valls ha riferito che il Santo Padre è stato costantemente informato sul dramma vissuto dai genitori e dagli alunni della scuola di Beslan, attaccata mercoledì da un gruppo di terroristi che li hanno presi come ostaggi.

Al momento della chiusura di questa edizione, le agenzie di informazione russe affermavano che, in seguito al blitz nella scuola delle “teste di cuoio” russe, sono morte più di 150 persone (fra cui 5 bambini) e 646 sono state ferite. L’operazione, comunque, non si era ancora conclusa. Il bilancio è quindi provvisorio.

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha spiegato che il Santo Padre ha provato una "grande tristezza" "per la perdita di vite umane innocenti e le sofferenze inflitte a tante famiglie coinvolte in un atto di terrorismo".

Questo mercoledì, subito dopo l’attacco terroristico, Giovanni Paolo II aveva lanciato un accorato appello per la liberazione degli ostaggi, condannando ogni atto di terrorismo e violenza.