Il Papa promette "incondizionata reverenza ed obbedienza" al suo successore

Nella Sala Clementina, Benedetto XVI si congeda definitivamente dal collegio cardinalizio

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 928 hits

È l’epilogo di un pontificato durato otto anni. Stamattina, alle ore 11, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, papa Benedetto XVI ha incontrato i cardinali presenti a Roma, per il saluto di congedo.

A nome di tutti, ha rivolto un omaggio al Santo Padre, il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, che ha espresso la “viva gratitudine” di tutti i porporati per la “testimonianza di abnegato servizio apostolico” dimostrata dal Pontefice “per il bene della Chiesa di Cristo e dell’umanità intera”.

Il cardinale Sodano ha concluso il suo indirizzo di omaggio, paragonando l’esperienza del collegio cardinalizio al fianco di papa Ratzinger, a quella dei discepoli di Emmaus, i quali “dopo aver camminato con Gesù per un buon tratto di strada, si dissero l’un l’altro: “Non era forse ardente il nostro cuore, quando ci parlava lungo il cammino?” (Lc 24,32)”.

L’ex Segretario di Stato Vaticano ha poi salutato il Santo Padre con l’espressione tedesca “Vergelt’s Gott”, che vuol dire: “Che Dio La ricompensi”.

Ricollegandosi con la citazione evangelica di Sodano, il Santo Padre ha dichiarato: “Anche per me è stata una gioia camminare con voi in questi anni alla luce del Signore Risorto”. E ha ringraziato i porporati per la loro vicinanza e i loro consigli durante gli otto anni di pontificato.

Il Pontefice ha poi esortato i porporati alla preghiera affinché “il Collegio dei cardinali sia come un’orchestra, dove le diversità, espressione della Chiesa universale, concorrano sempre alla superiore e concorde armonia”.

Citando Romano Guardini, che definiva la Chiesa un’istituzione non “costruita a tavolino” ma una “realtà vivente”, Benedetto XVI ha confidato di aver visto, durante la sua ultima Udienza Generale, tenutasi ieri mattina, una Chiesa che è “un corpo vivo, animato dallo Spirito Santo”, che “vive realmente dalla forza di Dio”.

La Chiesa, come affermava ancora Guardini, “si risveglia nelle anime”, che “come la Vergine Maria, accolgono la Parola di Dio e la concepiscono per opera dello Spirito Santo”, ha proseguito il Papa. Queste anime “offrono a Dio la propria carne e, proprio nella loro povertà ed umiltà, diventano capaci di generare Cristo oggi nel mondo”.

Il Santo Padre ha poi invitato i cardinali a restare uniti con lui “nella preghiera e specialmente nell’Eucaristia quotidiana”, in uno spirito di servizio alla Chiesa e all’umanità intera. “Questa è la nostra gioia che nessuno ci può togliere”, ha sottolineato.

Prima di salutare personalmente i porporati presenti e di impartire la benedizione apostolica, Benedetto XVI ha assicurato la propria preghiera affinché essi siano “docili all’azione dello spirito Santo nell’elezione del nuovo Papa”, al quale ha promesso “incondizionata reverenza ed obbedienza”.