Il Papa ricorda la Giornata pro Orantibus e l'Anno Internazionale della Famiglia Rurale

Il pensiero del Santo Padre, al termine dell'Udienza generale, per la ricorrenza di domani dedicata alle comunità religiose di clausura, e per l'evento che verrà inaugurato il 22 novembre all'Onu

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 344 hits

Al termine dell'Udienza generale di oggi, il Papa ha ricordato due speciali ricorrenze. La prima è la Giornata pro Orantibus, dedicata al ricordo delle comunità religiose di clausura. Celebrata domani 21 novembre, nella memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, la Giornata - ha detto il Santo Padre - "è un’occasione opportuna per ringraziare il Signore del dono di tante persone che, nei monasteri e negli eremi, si dedicano a Dio nella preghiera e nel silenzio operoso". "Rendiamo grazie al Signore - ha aggiunto - per le testimonianze di vita claustrale e non facciamo mancare a questi nostri fratelli e sorelle il nostro sostegno spirituale e materiale, affinché possano compiere la loro importante missione". Il Papa, tra l'altro si recherà, domani alle 17, in visita al Monastero delle Benedettine Camaldolesi di Sant’Antonio Abate all’Aventino.

Il Pontefice ha poi ricordato l'Anno Internazionale della Famiglia Rurale, che verrà inaugurato venerdì 22 novembre alle Nazioni Unite. L'evento vuole sottolineare che l’economia agricola e lo sviluppo rurale trovano nella famiglia un operatore rispettoso della creazione e attento alle necessità concrete. Il Papa ha quindi affermato: “Anche nel lavoro, la famiglia è un modello di fraternità per vivere un’esperienza di unità e di solidarietà fra tutti i suoi membri, con una maggiore sensibilità verso chi è più bisognoso di cure o di aiuto, bloccando sul nascere eventuali conflitti sociali". "Per questi motivi - ha soggiunto - mentre esprimo compiacimento per tale opportuna iniziativa, auspico che essa contribuisca a valorizzare gli innumerevoli benefici che la famiglia apporta alla crescita economica, sociale, culturale e morale dell’intera comunità umana”.