Il Papa rivolge un appello ad evangelizzare la cultura statunitense

Ricevendo in udienza un gruppo di vescovi in visita “ad limina”

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 6 giugno 2004 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II ha rivolto un appello ad evangelizzare la cultura statunitense, presentando il Cristianesimo innanzitutto come un incontro con Cristo, e non come una mera istituzione.



E’ questa la parola d’ordine che il Santo Padre ha lasciato, venerdì scorso, ai vescovi del Colorado, del Wyoming, dello Utah, dell’Arizona, del New Mexico e del Texas occidentale, a conclusione della loro visita quinquennale “ad limina apostolorum”.

La missione della Chiesa “consiste nel trasmettere il contenuto della fede alle varie culture, permettendo che le persone siano trasformate dal potere del Vangelo, che penetra nel loro modo di pensare, nei loro criteri di giudizio e nelle loro regole di comportamento”, ha affermato.

“La separazione tra Vangelo e cultura è senz’altro il dramma della nostra epoca”, ha riconosciuto citando le parole di Papa Paolo VI contenute nell’esortazione apostolica “Evangelii Nuntiandi”.

In definitiva, questa realtà “si manifesta oggi come una crisi di senso”, ha aggiunto il Papa Karol Wojtyla.

“Atteggiamenti morali ambigui, la deviazione della ragione per interessi particolari di gruppo e l’assolutizzazione di ciò che è soggettivo sono solo alcuni esempi di una prospettiva di vita che non persegue la verità e abbandona la ricerca dell’obiettivo e del senso ultimo dell’esistenza umana”, ha continuato.

“Oggi alcuni ritengono che il Cristianesimo sia sovraccaricato di strutture e non risponda alle necessità spirituali delle persone”, ha proseguito continuando la sua analisi.

“Tuttavia, lontano dall’essere qualcosa di puramente istituzionale, il centro vivo della vostra predicazione del Vangelo è l’incontro stesso con nostro Signore”, ha detto ai vescovi.

“E’ chiaro, quindi, che tutte le vostre attività devono essere indirizzate alla proclamazione di Cristo”, ha concluso.