Il Papa si unisce agli appelli per i cristiani perseguitati in Iraq

In una dichiarazione del direttore della Sala Stampa vaticana a nome del Santo Padre, si esprime "vicinanza spirituale" alle popolazioni perseguitate e si chiede l'impegno della comunità internazionale

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 542 hits

“Il Santo Padre segue con viva preoccupazione le drammatiche notizie che giungono dal nord dell’Iraq e che interessano popolazioni inermi”. È così che inizia un messaggio diffuso dal direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, a nome di papa Francesco. Nel testo si sottolinea che “particolarmente colpite sono le Comunità cristiane: è un Popolo in fuga dai propri villaggi a causa della violenza che in questi giorni sta imperversando e sconvolgendo la regione”.

Il testo ripercorre le parole “esclamate con dolore” dal Santo Padre durante la preghiera dell’Angelus, lo scorso 20 luglio: “I nostri fratelli sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro - disse il Papa -. A queste famiglie e a queste persone voglio esprimere la mia vicinanza e la mia costante preghiera. Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male!".

Alla luce degli eventi tragici emersi dalle cronache delle ultime ore, il Santo Padre rinnova “la sua vicinanza spirituale a quanti stanno attraversando questa dolorosissima prova e si unisce agli appelli accorati dei Vescovi locali, chiedendo, insieme a loro e per le loro Comunità tribolate, che salga incessante da tutta la Chiesa una preghiera corale per invocare dallo Spirito Santo il dono della pace”.

Non manca poi un “pressante appello alla Comunità Internazionale” da parte del Papa, affinché, “attivandosi per porre fine al dramma umanitario in atto”, ci si adoperi “per proteggere quanti sono interessati o minacciati dalla violenza e per assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui”.

Il comunicato si conclude infine con un accorato appello del Pontefice alla coscienza di tutti: "Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace! Preghiamo in silenzio, chiedendo la pace; tutti, in silenzio…. Maria Regina della pace, prega per noi!".