Il Papa sottolinea la diversità dei carismi dei Santi Pietro e Paolo

Recitando l'Angelus questo martedì

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CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 30 giugno 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha sottolineato la diversità di carismi e missioni dei Santi che sono alla base della Chiesa: Pietro e Paolo.

Nella sua allocuzione prima della recita dell'Angelus dalla finestra del suo studio questo martedì, il Papa ha affermato che “i due Santi Patroni di Roma, pur avendo ricevuto da Dio carismi diversi e missioni diverse da compiere, sono entrambi fondamenta della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica”.

Quanto a Simon Pietro, il Pontefice ha segnalato che “è talmente vicino al Signore da diventare egli stesso una roccia di fede e d’amore su cui Gesù ha edificato la sua Chiesa”.

San Paolo, ha aggiunto, “con la Grazia divina ha diffuso il Vangelo, seminando la Parola di verità e di salvezza in mezzo ai popoli pagani”.

Citando San Giovanni Crisostomo, Benedetto XVI ha affermato che Dio ha reso la Chiesa “più forte del cielo stesso” e ha ricordato che Cristo disse a Pietro che ciò che avesse legato in terra sarebbe rimasto legato nei cieli, e ciò che avesse sciolto in terra sarebbe stato sciolto nei cieli.

Allo stesso modo, ha sottolineato che la Chiesa è “permanentemente aperta alla dinamica missionaria ed ecumenica, perché inviata al mondo ad annunziare e testimoniare, attualizzare ed espandere il mistero di comunione che la costituisce”.

Nelle sue parole, pronunciate dopo aver celebrato nella Basilica vaticana la Messa della solennità dei Santi Pietro e Paolo e aver consegnato il pallio a 39 Arcivescovi metropoliti, il Papa ha spiegato che il pallio “simboleggia sia la comunione con il Vescovo di Roma, sia la missione di pascere con amore l’unico gregge di Cristo”.

Ha chiesto infine che “l’esempio degli Apostoli Pietro e Paolo illumini le menti e accenda nei cuori dei credenti il santo desiderio di compiere la volontà di Dio, affinché la Chiesa pellegrina sulla terra sia sempre fedele al suo Signore”.