Il patriarca caldeo di Baghdad definisce inaccettabili le torture in Iraq

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BAGHDAD, martedì 11 maggio 2004 (ZENIT.org).- “Nessun uomo sulla terra può accettare le torture inflitte contro un suo fratello”, ha dichiarato il Patriarca di Babilonia dei Caldei – che ha sede a Baghdad – di fronte alle notizie del trattamento disumano inflitto dai soldati della coalizione ai prigionieri iracheni.



“Queste torture sono contro il diritto umanitario”, ha sottolineato monsignor Emmanuel-Karim Delly. “Nessuno le può accettare, né gli Iracheni, né gli Americani, né gli Inglesi, né gli Italiani”.

In una dichiarazione rilasciata telefonicamente a “Misna” lunedì, il leader spirituale dei Cristiani nel Paese ha spiegato che “il Signore ci ha dato l’intelligenza per parlare, spiegare e convincere: questo è l’unico modo accettabile”.

E’ inammissibile, secondo il patriarca iracheno, “usare questa intelligenza per torturare gli altri; su questo punto tutti nel mondo sono d’accordo”.

Ad ogni modo, monsignor Delly non si è pronunciato sulle eventuali conseguenze politiche di questi atti: “Non è nostro compito giudicare tali aspetti”, ha dichiarato.

“Toccherà a giudici e tribunali valutare l’accaduto, ma come capo della comunità cristiana ho il dovere di ricordare i principi enunciati da nostro Signore, cioè amarci e rispettarci l’un l’altro, cercando di fare il possibile per ridurre le sofferenze, e non infliggerle agli altri”, ha concluso.

Nel frattempo, la vicenda dalle sevizie documentate nel carcere di Abu Ghraib ai danni dei prigionieri iraqueni, rivela altri inquietanti capitoli nelle foto e nei mini-video, finora inediti, che il Presidente statunitense George W. Bush ha avuto modo di vedere durante la sua visita al Pentagono, dove ha ricevuto un rapporto dettagliato sull'andamento del conflitto e sullo scandalo delle torture, e che non ha tardato a definire “sconvolgenti”.

Il Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, incontrando questo martedì al Quirinale il Presidente tunisino Ben Ali, ha parlato di questa vicenda affermando che: “L’attuale situazione, già difficile, è ora drammaticamente aggravata dalle rivelazioni delle torture e degli altri disgustosi comportamenti, lesivi della dignità della persona umana, intollerabili per una democrazia”.

“Auspichiamo e confidiamo – ha aggiunto – che sia fatta piena luce su tutte le responsabilità e che sia fatta giustizia in pubblici processi. Il sentimento degli Italiani, eredi dell’insegnamento di Cesare Beccaria, è profondamente turbato”.