Il Patriarca dell’Iraq invita a due giorni di digiuno per la pace

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BAGHDAD, lunedì, 18 dicembre 2006 (ZENIT.org).- Questo lunedì e martedì, il Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, ha invitato i fedeli in Iraq e nel mondo ad osservare il “digiuno di Ninive” per la pace.



Il pastore della comunità cristiana più numerosa del Paese ha offerto questa intenzione “perché il Signore conceda il dono della pace al nostro Iraq, della sicurezza e della stabilità, e perchè si realizzi un clima di fratellanza e carità tra i figli dell’Iraq”.

L’iniziativa prende il nome di “digiuno di Ninive” (Ba-oota d' Ninevayee) in ricordo del digiuno chiesto nella Bibbia dal profeta Giona agli abitanti di quella città, vicina all’attuale Mosul (Iraq), e che commosse Dio (Cfr. Giona 3,1).

Il digiuno, come lo vivono i caldei, cristiani in comunione con Roma, può essere completo per i tre giorni, o digiuno dall’alba al tramonto, o astenersi nel mangiare pesce, carne e derivati del latte.

Il “digiuno di Ninive” è vissuto tutti gli anni dai caldei. La novità di quest’anno è che il Patriarca ha lanciato un appello al resto dei cristiani del mondo ad unirsi a questo gesto per implorare da Dio la pace.