Il Patriarca Kirill visita le fosse di Katyn

Chiede riconciliazione tra Polonia e Russia

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SMOLENSK, lunedì, 14 giugno 2010 (ZENIT.org).- Il Patriarca di Mosca Kirill ha espresso la speranza, venerdì 4 giugno, che Katyn diventi un simbolo di riconciliazione storica e un luogo comune di preghiera per russi e polacchi, secondo quanto ha reso noto l'agenzia russa Interfax.

Il Patriarca ha visitato il Memoriale costruito sul luogo in cui nel marzo 1940 circa 22.000 prigionieri polacchi vennero giustiziati dalla NKVD (la polizia segreta sovietica) e seppelliti in fosse comuni per ordine di Stalin.

Visitando Katyn, il Patriarca Kirill ha potuto vedere il plastico della Chiesa memoriale della Resurrezione, che si sta costruendo sul luogo e la cui prima pietra è stata posta dai Primi Ministri di Russia e Polonia ad aprile.

Il capo della Chiesa ortodossa russa ha auspicato che questa chiesa “diventi un luogo di fervente preghiera per tutti coloro che visiteranno Katyn”.

“Lasciamo che questa sofferenza condivisa, questo dolore condiviso e questo sangue condiviso ci riconcilino al di sopra dei disaccordi storici e di altro tipo”, ha aggiunto. “Niente riconcilia i popoli più della sofferenza condivisa”.

Il presule ha quindi espresso la speranza che Katyn diventi “un luogo di sacra memoria che ci aiuti a comprendere chiaramente il significato del processo storico, e che allo stesso tempo sia un luogo di preghiera comune”.

“Prego per la nostra riconciliazione e spero in un futuro pacifico e prospero delle due Nazioni slave nei nostri Paesi”, ha sottolineato.

Il massacro di Katyn venne reso pubblico dalla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l'esercito tedesco invase l'Unione Sovietica nel 1943. Ci si riferisce all'assassinio di massa ad opera dell'Armata Rossa di ufficiali e funzionari polacchi detenuti nei campi di concentramento di Ostashkov, Kozielsk e Starobielsk.

Questo evento ha rappresentato una ferita profonda nei rapporti tra Polonia e Russia, tra le altre cose perché il riconoscimento dei fatti non è avvenuto fino al 1990.

Il 10 aprile scorso, proprio in occasione della commemorazione del massacro, ha perso la vita in un incidente aereo il Presidente della Polonia Lech Kaczyński, insieme a numerosi militari e a membri del Parlamento polacco (cfr. ZENIT, 11 aprile 2010).