Il pellegrinaggio di giovani convocato da Taizé a Zagabria, speranza per il Papa

Benedetto XVI auspica che l’incontro contribuisca a stabilire rapporti più fraterni

| 480 hits

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 21 dicembre 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha riconosciuto in un messaggio che i 40.000 giovani che dal 28 dicembre al 1° gennaio si riuniranno a Zagabria per partecipare al XXIX incontro europeo animato dalla comunità di Taizé rappresentano un segno di speranza per l’umanità.



Nel messaggio pontificio, il Papa si rivolge ai ragazzi e alle ragazze che si riuniranno in Croazia per augurare che “tutti voi, riuniti a Zagabria, proseguendo il pellegrinaggio di fiducia sulla terra inaugurato dal caro frère Roger, prendiate sempre di più coscienza dell’importanza della fraternità fra gli uomini e della necessaria apertura ad ogni persona intorno a voi”.

“Così, con un’attenzione rinnovata verso gli altri, porterete il vostro contributo per stabilire delle relazioni più fraterne, affinché su tutto il pianeta si realizzi concretamente la famiglia umana, dove ciascuno è accolto e amato per se stesso, riconosciuto e rispettato come figlio di Dio”.

“In questa terra croata, segnata nel corso degli anni passati da conflitti, voi siete un segno eloquente di speranza e mostrate che voi, i giovani, volete un’umanità nuova, fondata sul riconoscimento di ogni persona, indipendentemente dalla nazionalità o dalla religione”, afferma il Santo Padre nel messaggio.

“In quanto cristiani – prosegue il testo –, segnati dall’unico Battesimo che ci rende tutti insieme figli dello stesso Padre, siete chiamati a manifestare che il messaggio evangelico è universale e raggiunge ogni uomo sul cammino della vita”.

“Attraverso il vostro sguardo sugli altri, le vostre attenzioni a ciascuno, possiate rendere presente il Cristo, che vi chiama ad amare e ad agire come lui. Così sarete veramente liberi e vivrete la vostra responsabilità umana e cristiana”.

La Comunità di Taizé è stata fondata da frère Roger Schutz, assassinato a 90 anni, il 16 agosto 2005, durante un incontro di preghiera celebrato nella piccola località francese di Taizé, da una squilibrata di 36 anni.