Il Pontefice auspica il contributo di ciascuno al “fondamentale bene della pace”

Udienza ad una delegazione della città di Ancona

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 4 luglio 2004 (ZENIT.org).- Sabato mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una delegazione della città di Ancona, che Egli ha già avuto occasione di visitare già due volte, come ha ricordato rivolgendosi ai pellegrini giunti dal capoluogo delle Marche.



La delegazione, “gradita presenza” per il Papa, è stata guidata dall’arcivescovo di Ancona-Osimo, Monsignor Edoardo Menichelli, che il 29 giugno scorso, nel giorno della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ha ricevuto dalle mani del Pontefice il Pallio di Metropolita.

Il Pontefice ha poi salutato anche il sindaco di Ancona, giunto in rappresentanza degli abitanti del capoluogo piceno, “tanto cari” al Papa, e rivolgendosi ai presenti ha affermato: “Desidero far giungere il mio pensiero ai vostri concittadini, ai quali auguro di cuore di saper essere fedeli alle loro antiche e nobili tradizioni morali, spirituali e civili”.

Il Pontefice ha poi ricordato la visita a Roma di un anno fa degli abitanti di Ancona, quando con l’iniziativa “Canto di pace” avevano ricordato i drammi subiti dalla città durante la II Guerra Mondiale e la tenacia degli Anconetani nell’opera di ricostruzione.

“Avete voluto commemorare le tragedie della guerra con la preghiera che ho pronunciato ad Assisi nel gennaio del 2002, quando, insieme ai rappresentanti delle religioni, fu celebrata la Giornata di Preghiera per la pace nel mondo”, ha aggiunto Giovanni Paolo II.

L’iniziativa denominata “Canto di Pace”, ha dato vita ad un adattamento musicale curato da Marco Tutino dell’appello di concordia e preghiera lanciato dal Santo Padre in occasione dell'incontro interreligioso di Assisi , che è stato interpretato in prima assoluta al Teatro delle Muse di Ancona da Placido Domingo, il 28 aprile 2003, in uno spettacolo prodotto dalla Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con la Curia arcivescovile di Ancona-Osimo

Auspico “che ciascuno sappia fare la propria parte nel promuovere il fondamentale bene della pace”, ha infine detto il Pontefice affidando poi i pellegrini provenienti da Ancona alla protezione della Beata Vergine Maria e dei patroni della città, San Ciriaco e San Leopoldo, impartendo loro la sua benedizione.