Il Pontefice esprime solidarietà ai malati di lebbra

Chiede maggiore impegno ai politici

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CITTA' DEL VATICANO, domenica, 27 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha chiesto questa domenica un maggiore impegno, soprattutto ai politici, a favore dei malati di lebbra e ha manifestato la sua vicinanza alle persone colpite da questa malattia.

Il Papa ha rivolto il suo appello in occasione della Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, iniziativa promossa 55 anni fa da Raoul Follereau, che si celebrava questa domenica.

Il Vescovo di Roma ha in primo luogo salutato i malati di lebbra, "assicurando una speciale preghiera" estesa a "quanti, in vari modi, si impegnano al loro fianco, in particolare ai volontari dell'Associazione Amici di Raoul Follereau".

Follereau (1903-1977) è stato uno scrittore francese la cui causa di beatificazione si sta iniziando a esaminare.

Parlando in francese, il Papa ha invitato "i responsabili politici e sanitari a impegnarsi ancora di più nell'assistenza a quanti soffrono questa malattia".

"Che tutti i nostri contemporanei siano accanto ai loro fratelli e alle loro sorelle nell'umanità. Ciascuno di voi è chiamato da Cristo e deve essere un missionario della buona novella, con la parola e la carità attiva", ha concluso il Papa.

Secondo la Fondazione Raoul Follereau, il flagello della lebbra continua a mietere vittime: interessa "ogni tre minuti una persona e ogni trenta minuti un bambino".