Il popolo della vita fa sentire la sua voce a Strasburgo

Petizione dei Movimenti per la vita europei in difesa dei nascituri e della famiglia

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di Antonio Gaspari


STRASBURGO, martedì, 16 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Più di quaranta rappresentanti dei Movimenti per la vita e la famiglia di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Slovacchia, Italia, Croazia, Belgio, Svizzera, Austria, Romania e Polonia, si sono riuniti a Strasburgo questo martedì per far sentire la voce del popolo della vita all’Unione europea.

La petizione che il Pontefice Benedetto XVI aveva indicato il 12 maggio scorso come “oltremodo lodevole” è secondo Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita italiano (MpV), un appello del popolo della vita alle istituzioni europee.

“I firmatari della petizione chiedono – ha sottolineato il presidente del MpV - che questi principi, cioè il diritto di essere persona dal concepimento alla morte naturale, la difesa della famiglia naturale e la libertà di educazione, siano alla base della Costituzione d’Europa”

Casini ha spiegato che “non si comprende la necessità della difesa dei diritti dell’uomo se non si comprende la questione antropologica”.

“I popoli europei – ha aggiunto – devono far sentire la loro voce, rendere evidenti le radici cristiane della civiltà europea, manifestando e difendendo la dignità della persona”.

Ricordando che tra pochi mesi ci saranno le elezioni per il Parlamento europeo, il presidente del MpV ha sottolineato che “non dovremmo discutere solo di mercato e concorrenza, ma dovremmo essere capaci di porre sul tavolo la questione della vita, della famiglia e dell’anima dell’Europa”.

Casini ha chiesto di fare della petizione un momento di unione dell’impegno dei movimenti e delle associazioni per la vita e per la famiglia, al fine di respingere quella che Giovanni Paolo II ha chiamato nell’Evangelium vitae la “congiura contro la vita” e “la guerra dei potenti contro i deboli”.

La petizione condivisa da tutte i movimenti è stata sostenuta e promossa anche dall’on. Anna Zaborska, Presidente della Commissione Europea per le Pari opportunità.