Il presepe, un invito all'ottimismo

Il cardinale Comastri inaugura a Roma l'esposizione dei 100 presepi

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ROMA, lunedì, 28 novembre 2011 (ZENIT.org) – La tradizionale esposizione di Natale dei “100 presepi”, organizzata ogni anno a Roma dal 1975, è stata inaugurata venerdì scorso dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, presso la Sala del Bramante a piazza del Popolo.

Aperta ai visitatori fino all’8 gennaio, l’esposizione raggruppa circa 180 presepi realizzati secondo diverse tecniche e stili, in differenti forme e materiali, destinati a “riaffermare una tradizione tipicamente italiana” e a “promuovere la pace e la fraternità”, in un momento particolare dell’anno, sottolineano gli organizzatori.

Nel corso della cerimonia, i bambini di una scuola materna di Roma hanno animato un presepe vivente sul tema dell’”Italia unita”, in onore dei 150 anni dall’unità del paese.

In una società all’insegna del consumismo come la nostra, questo richiamo alla tradizione, al “mistero di Betlemme”, è di una “attualità impressionante”, ha dichiarato il cardinale Comastri in un’intervista a Radio Vaticana.

“Non c’è alcun dubbio”, ha proseguito il porporato, che valorizzare le tradizioni per affrontare i problemi attuali, fermarsi e riflettere su ciò che è veramente importante, può essere un buon punto per ripartire da zero.

“Se Dio è con noi - ha aggiunto Comastri – si può sperare. Se Dio non fosse con noi, dovremmo davvero disperarci!”.

“Il Natale ci dà motivo per essere ottimisti”, ha concluso il porporato, poiché annuncia che “Dio s’è fatto uomo”, che “è entrato nella storia” e quindi che una “nuova umanità è possibile”, che “possono esistere persone coraggiose come Francesco d’Assisi, Madre Teresa o Giovanni Paolo II”.