Il principe polacco che si fece salesiano, questa domenica sarà Beato

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì 20 aprile 2004 (ZENIT.org).- Era un principe, avrebbe dovuto far rinascere la Polonia divisa, incontrò Don Bosco che cambiò la sua vita, domenica verrà beatificato in Piazza san Pietro dal primo Pontefice Polacco della storia.



Augusto Czartoryski (1858- 1839) era di nobile stirpe. Suo nonno era Il principe Adamo Czartoryski, guerriero e uomo politico. Suo padre era il principe Ladislao, e sua madre la principessa Maria Amparo, figlia della regina di Spagna Maria Cristina e del duca Rianzarez.

Nacque il 2 agosto 1858 a Parigi , dove la sua famiglia viveva in esilio a causa dello smembramento della Polonia avvenuta nel 1795.

A sei anni muore la madre, ammalata di tubercolosi, una malattia che Augusto ereditò. In cerca della salute, che non riacquisterà mai visitò l’Italia, la Svizzera, l’Egitto e la Spagna.

Il suo precettore fu il carmelitano Giuseppe Kalinowski che è stato canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1991 - aveva alle spalle dieci anni di lavori forzati in Siberia.

L'evento decisivo nelle vita di Czartoryski fu l'incontro con don Bosco. Augusto aveva 25 anni, quando lo conobbe per la prima volta. Ciò avvenne a Parigi, proprio nel palazzo Lambert, dove il Fondatore dei Salesiani celebrò Messa nell’Oratorio di famiglia.

All’altare servivano il principe Ladislao e Augusto. “E’ da molto tempo che desideravo fare la sua conoscenza!”, disse don Bosco ad Augusto. Da quel giorno Augusto vide nel santo educatore il padre della sua anima e l’arbitro del suo avvenire.

Da quel giorno Augusto andò a Torino per incontrarsi con don Bosco e riceverne i consigli. Fece anzi vari corsi di Esercizi Spirituali sotto la direzione del Santo, prendendo abitazione all’Oratorio, con suo gran disagio per la mancanza di comodità.

Il Santo tuttavia ebbe sempre un atteggiamento di grande cautela circa l'accettazione del principe in Congregazione. Sarà invece il Papa in persona, Leone XIII, a sciogliere ogni dubbio. Saggiata la volontà di Augusto, il Papa concluse: “Dite a don Bosco essere volontà del Papa che vi riceva tra i Salesiani”.

“Ebbene, mio caro”, rispose immediatamente don Bosco, “io l'accetto. Da questo istante, ella fa parte della nostra Società e desidero che vi appartenga fino alla morte”. Quando Don Bosco morì sulla sua tomba a Valsalice il principe Czartoryski divenne salesiano emettendo i voti religiosi.

Seppure sofferente per la tubercolosi, il 2 aprile 1892 venne ordinato sacerdote a San Remo da Mons. Tommaso Reggio, vescovo di Ventimiglia. La vita sacerdotale di don Augusto durò appena un anno, che egli trascorse ad Alassio, in una camera che dava sul cortile dei ragazzi.

Il cardinal Cagliero riassume così questo ultimo scorcio della sua vita: “Egli non era più di questo mondo! La sua unione con Dio, la conformità perfetta al divino volere nell’aggravata infermità, il desiderio di uniformarsi a Gesù Cristo nei patimenti e nelle afflizioni, lo rendevano eroico nella pazienza, calmo nello spirito, e invitto, più che nel dolore, nell’amore di Dio”.

Si spense ad Alassio la sera di sabato 8 aprile 1893, nell’ottava di Pasqua, seduto sul seggiolone già usato da don Bosco.

La sua salma fu trasportata in Polonia e tumulata nella cripta parrocchiale di Sieniawa, accanto alle tombe di famiglia, dove un giorno Augusto aveva fatto la sua prima comunione. Successivamente le spoglie vennero traslate nella chiesa salesiana di Przemysl, dove si trovano ancor oggi.