Il saluto del Papa ai giovani

Durante l'Angelus, Benedetto XVI si sofferma sulla GMG 2012

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 1 aprile 2012 (ZENIT.org) – Nel corso del breve Angelus, seguito alla celebrazione liturgica della Domenica delle Palme, papa Benedetto XVI si è soffermato in modo particolare sulla XXVII Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra oggi.

In lingua italiana il Pontefice ha rivolto un “saluto speciale” ai Comitati Organizzatori della scorsa GMG di Madrid e della prossima GMG in programma a Rio de Janeiro, oltre ai delegati dell’Incontro Internazionale sulle Giornate Mondiali della Gioventù, promosso dal Pontificio Consiglio per il Laici, rappresentato in piazza San Pietro dal Presidente, Cardinale Stanislaw Riłko, e dal Segretario, monsignor Josef Clemens.

Hanno poi ricevuto i saluti del papa in lingua spagnola i giovani madrileni accompagnati dal loro pastore “il cardinale Antonio Maria Rouco Varela”, seguiti dai pellegrini di lingua portoghese, tra i quali il Santo Padre ha menzionato in modo particolare, l’arcivescovo di Rio de Janeiro, monsignor Orani Tempesta, e il governatore e il prefetto della città carioca.

La stessa allegria evocata dal motto della Giornata Mondiale della Gioventù odierna – Siate sempre lieti nel Signore! (Fil 4,4) - così “tipica dei brasiliani”, nasce “dall’unione con Cristo, l’Unico Redentore”, ha detto il Papa.

“A braccia aperte – ha aggiunto rivolto ai giovani brasiliani – come la statua di Cristo che domina il panorama carioca, potrete accogliere nella vostra città, i giovani provenienti da tutte le città del mondo”.

Ai pellegrini francofoni, Benedetto XVI ha raccomandato in particolare di “contemplare Cristo nella Passione, offrendoGli le sofferenze del nostro mondo e confidando in Lui, in particolare i giovani che hanno conosciuto la malattia, l’handicap, l’angoscia morale, la disperazione, le incertezze per l’avvenire”.

Ai pellegrini di lingua tedesca, in particolare ai giovani, il Santo Padre ha ricordato – sempre con riferimento alla GMG di quest’anno – che “il desiderio di felicità e di vivere una vita piena è profondamente iscritto nel cuore di ogni uomo”.

Il motto della GMG 2012 è stato anche oggetto del saluto rivolto dal Papa ai pellegrini polacchi: “La gioia, che scaturisce dalla consapevolezza che Dio ci ama, è un elemento centrale dell’esperienza cristiana. In un mondo spesso segnato da tristezza e inquietudini, è una testimonianza importante della bellezza e dell’affidabilità della fede”.

Il Santo Padre ha infine rivolto “con grande affetto” il proprio saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare a un numeroso gruppo della Diocesi di Brescia. “Cari amici, prego perché nel vostro cuore abiti la vera gioia, quella che deriva dall’amore e che non viene meno nell’ora del sacrificio”, ha detto loro il Papa, prima rivolgere gli auguri buona Settimana Santa e di buona Pasqua a tutti i presenti in piazza San Pietro.