Il Santo Padre indica l’Eucaristia come esperienza centrale nella riflessione dei vescovi

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CASTEL GANDOLFO, venerdì, 17 settembre 2004 (ZENIT.org).- Il 17 settembre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza 130 nuovi vescovi partecipanti all’Incontro promosso dalle Congregazioni per i Vescovi e per le Chiese Orientali.



L’Incontro di riflessione dal titolo “Pellegrinaggio alla tomba di San Pietro” che ha visto la presenza di numerosi cardinali e illustri relatori si è svolto dal 9 al 17 settembre presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Nel corso dell’incontro con i vescovi il Santo Padre ha voluto ricordare che l’Eucaristia è nel cuore del "munus sanctificandi" (compito di santificazione, ndr) del Vescovo, come viene affermato anche nella Esortazione apostolica “Pastores gregis” (n. 37).

Il Papa ha auspicato che l'Anno dell'Eucaristia, che inizierà il prossimo 10 ottobre con l’apertura del XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale (Guadalajara, Messico) , “costituisca una provvidenziale occasione per meglio approfondire l’importanza centrale del Sacramento eucaristico nella vita e nell’attività di ogni Chiesa particolare”.

“Intorno all'altare – ha sottolineato il Pontefice – si rafforzano i legami della carità fraterna e si ravviva in tutti i credenti la consapevolezza di appartenere all’unico Popolo di Dio, di cui i Vescovi sono Pastori”.

Il Papa ha ricordato ai vescovi “il compito di vigilare sulla celebrazione dei Sacramenti e sul culto in genere” per “tutelate l’aspettativa dei fedeli di avere una celebrazione dignitosa in cui nulla sia lasciato all’improvvisazione o al caso”.

“La liturgia è infatti la grande scuola della vita cristiana, dove si adora, si ama, si conosce il Signore e si rinvigorisce la volontà di seguire il Maestro e il proposito di offrire la propria coerente testimonianza”, ha ricordato.

Dopo aver ribadito il compito di “maestro, sacerdote e guida della comunità cristiana” del vescovo, Giovanni Paolo II ha precisato che “il ministero della santificazione richiede la testimonianza di una vita santa”.

“La vostra santità non è un fatto solo personale, – ha detto Giovanni Paolo II – essa ridonda sempre a beneficio dei fedeli, conferendo quella autorevolezza morale da cui trae efficacia l’esercizio del ministero”.

Il Papa ha concluso esortando i vescovi “ad alimentare all’altare la fiamma dell’amore per Cristo corroborando ogni giorno al suo calore la volontà di donarvi a Dio e alla Chiesa”.