Il Santo Padre pubblica nel giorno del suo compleanno un libro a cuore aperto

“Alzatevi, andiamo!”, una raccolta di memorie del suo ministero episcopale

| 447 hits

ROMA, lunedì, 17 maggio 2004 (ZENIT.org).- “Alzatevi, andiamo!”, il nuovo libro di Giovanni Paolo II, che esce in libreria nel giorno del suo compleanno, è un invito all'ottimismo lanciato alla Chiesa e al mondo, costata don Claudio Rossini, S.D.B., direttore della Libreria Editrice Vaticana.



Nel volume scritto in polacco tra marzo ed agosto 2003, Karol Wojtyla ricorda i vent'anni del suo ministero episcopale in Cracovia, dal 1958 al 1978, facendo trapelare, fra le pieghe della memoria, confidenze che in alcuni passaggi lasciano spazio a gustose battute umoristiche.

Don Rossini rivela in quest'intervista rilasciata a ZENIT il messaggio centrale del libro e non esclude che per il futuro Giovanni Paolo II avrà altre sorprese editoriali in serbo per noi.

Com’è lo stile di questo libro?

Don Rossini: Da quello che si può vedere, anche sfogliando distrattamente il volume, si nota che è scritto con uno stile molto chiaro, che aiuta alla lettura. Il Papa mette in fila i suoi ricordi dell'esperienza pastorale da vescovo per venti anni in Polonia.

Otto anni fa aveva ripercorso la sua esperienza da sacerdote con il libro “Dono e mistero”. Il volume mostra le linee dottrinali, le radici, le icone del suo ministero episcopale, che poi appaiono nel magistero come vescovo di Roma. Sembra quasi che lui, voltandosi indietro, arrivato a 84 anni, voglia offrire le chiavi di lettura per capire la sua esperienza da vescovo prima, e da Papa successivamente.

I diritti del libro appartengono alla Libreria Editrice Vaticana, sebbene venga pubblicato dalla Mondadori, che a sua volta, a livello internazionale, ha stabilito accordi con altre case editrici. Come mai?

Don Rossini: Il Santo Padre nel mese di gennaio ha affidato il testo alla sua editrice, che è la Libreria Vaticana. Si è posto allora il problema di trovare le modalità per far sì che questo libro potesse essere diffuso nel mondo in maniera capillare, con la possibilità di raggiungere non solo le lingue principali, ma anche le altre.

La Libreria Vaticana si è guardata allora attorno nel mercato internazionale per vedere come operare. Ha progressivamente ristretto poi la propria scelta ad alcuni grandi nomi, concentrandosi su tre. In seguito è rimasto il nome di Mondadori Editore, vuoi per la buona esperienza di dieci anni fa di “Varcare la soglia della speranza”, vuoi per le possibilità di aggancio che ha Mondadori con i principali gruppi editoriali del mondo.

Abbiamo contattato questa casa editrice ed in pochissimo tempo abbiamo raggiunto un accordo editoriale, che salvaguardasse i nostri interessi nel vedere i testi e le traduzioni che fornivamo, messi in circolazione nella maniera più rapida. Siamo così all'uscita che avverrà domani in Italia, Polonia, Germania, Francia e Spagna. Seguirà poi a ruota il mondo che parla inglese e portoghese, che si trova alla vigilia della stampa. Questo libro è ormai un fenomeno mondiale mediatico assicurato.

Dove andranno i diritti della vendita dei libri?

Don Rossini: Per contratto, i proventi dei diritti verranno ricevuti dalla Libreria Editrice Vaticana in nome del Santo Padre, facendo poi in modo di girarli alla carità del Papa. Starà a lui decidere come utilizzarli. Ricordo che dieci anni fa, dopo la pubblicazione di “Varcare la soglia della speranza”, c'era la grave emergenza dei massacri in Rwanda e Burundi e la guerra dei Balcani.

In quell’occasione, parte è andata alle popolazioni di Rwanda e Burundi e parte alla ricostruzione dei Balcani. Questi aiuti sono serviti alla ricostruzione di chiese cattoliche e ortodosse in quei paesi così duramente toccati dalla guerra. Quando arriveranno i proventi di questo libro il Papa provvederà, secondo le emergenze.

Lei è l'editore del Papa. Avremmo altre sorprese di Giovanni Paolo II in futuro?

Don Rossini: Io vedo che il Papa si è ripreso dopo aver avuto problemi di salute nei giorni del venticinquesimo anniversario di pontificato. Ha ripreso la sua attività ordinaria con le catechesi del mercoledì, con le udienze ai vari gruppi, come possiamo vedere dalle notizie. Per questo, non dobbiamo chiudere le porte sul futuro. Ma per adesso concentriamoci su questo volume. Abbiamo molti incoraggiamenti che possiamo ricevere guardando questi testi.

Il titolo del libro è veramente originale, “Alzatevi, andiamo!”. Lei come lo interpreta?

Don Rossini: All'inizio di questo millennio, prende per mano la Chiesa, prende per mano i suo confratelli vescovi, ma anche tutte le persone di buona volontà, per guardare al futuro, per saper vedere l'ottimismo che Dio immette nella storia, per vedere che è lui a condurre la storia dell'umanità.

Questo spiega questo titolo: questo Papa anziano, sempre più condizionato dall'età che avanza, dalla malattia che segue il proprio corso, è il primo che ci invita ad essere ottimisti. “Alzatevi, andiamo!”. “Questo è il momento di alzarci”, ci dice, nel mondo della cultura, della catechesi, dei giovani... É questo il messaggio che questo libro di memorie e riflessioni ci consegna adesso.