Il servo del Signore

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 290 hits

Lettura

La storia del popolo è storia di salvezza e di liberazione. L’uscita dalla schiavitù egiziana non è tempo compiuto, ma continua. Gesù viene ancora a liberare da ogni tipo di malattia fino alla libertà completa dei figli di Dio. 

Meditazione

I farisei erano religiosi e osservavano alla lettera le prescrizioni della legge. Contrastavano Gesù perché si poneva con libertà di fronte alla legge e la interpretava nella luce dell’amore. La guarigione in giorno di sabato li rende ancora più ostili al punto da progettare di dargli la morte. Gesù, con prudenza, si allontana ritirandosi in un luogo appartato, senza però trascurare gli ammalati che lo avevano raggiunto. I farisei volevano ucciderlo per metterlo a tacere per sempre. Sono di ogni tempo i tentativi di bloccare la parola della verità con l’eliminazione della persona. Gesù guarisce i malati perché è venuto a servire, ma ordina loro di non divulgarlo. Non è venuto per apparire ma per amare, per liberare da ogni schiavitù del diavolo e del peccato. Matteo vuole commentare l’accaduto e descrive l’identità di Gesù con le parole di Isaìa, che in Gesù trovano la piena realizzazione. Gesù è il servo buono, mite. Non si confonde con i potenti, non si serve di giochi politici per salvare il mondo dal male. Gesù va alla radice, vuole cambiare non semplicemente le strutture, ma i cuori degli uomini. Gli uomini nuovi possono rendere nuove le strutture, perché siano a misura d’uomo. Perciò il Padre si compiace di lui. È l’amato degno del suo compiacimento. Con lo Spirito che scende su di lui, viene ad annunciare la giustizia. Non va in piazza a gridare, non crea movimenti di contestazione. Ha fiducia in ogni uomo e lo sostiene; se vede una piccola fiamma di vita non la spegne; solleva chi è caduto, sana le ferite, rimette in gioco chi è discriminato, si china su tutti, si abbassa fino a lavare i piedi, sino a morire e a risorgere per far trionfare la giustizia e riportare la speranza. Questa è la strada di Gesù, questa è la strada del cristiano. Vanno educati e rinnovati i cuori, da cui nascono le scelte. I cuori cambiati, sanati, guariti, operano il cambiamento del mondo. L’opera della Chiesa, continuatrice di quella di Gesù, è un’opera educativa. Con amore dobbiamo rinnovare le coscienze. Se al loro centro c’è Dio, allora si potrà cambiare il mondo, le sue strutture, la sua storia. 

Preghiera

O Gesù, provocato, non hai reagito con superbia e presunzione, ma con mitezza e verità. Donaci di essere e sentirci tuoi servi perché obbedendo a te, sapremo amare ogni prossimo anche se nemico. 

Agire

Sull’esempio di Gesù voglio comprendere chi opprime e compatire chi viene oppresso. Sarò così servo sofferente, senza danneggiare alcuno e sostenendo altri. 

Meditazione del giorno tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it