"Il Signore non fa come una fata con la bacchetta magica"

Nella Messa in Santa Marta, con il personale della LEV, il Papa denuncia la tentazione del trionfalismo ed esorta a chiedere "la grazia della perseveranza"

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 805 hits

Trionfalismo” e “Perseveranza”. Sono le due parole sulle quali si è concentrata l’omelia di Papa Francesco durante la Messa celebrata nella mattina di oggi, venerdì 12 aprile, presso la cappella della Domus Sanctae Marthae in Vaticano, cui hanno partecipato anche i dipendenti della Libreria Editrice Vaticana.

Commentando le letture del giorno, a iniziare dall’intervento presso il sinedrio di un fariseo di nome Gamalièle, riportato negli Atti degli Apostoli (5, 34-42), Papa Francesco ha anzitutto osservato che “Date tempo al tempo” è “un consiglio saggio anche per la nostra vita, perché il tempo è il messaggero di Dio. Dio ci salva nel tempo, non nel momento”. E ha proseguito sostenendo che “il Signore ci salva nella storia, nella storia personale di noi. Il Signore non fa come una fata con la bacchetta magica”.

Il Pontefice ha poi definito il “trionfalismo” “una grande tentazione nella vita cristiana”, dalla quale non furono immuni nemmeno gli apostoli. Ma, ha rilevato, “il trionfalismo non è del Signore”, che ha vissuto “umilmente”. “Il Signore– ha proseguito – ci insegna che nella vita non è tutto magico, che il trionfalismo non è cristiano”.

V’è invece una “grazia che dobbiamo chiedere”, ha notato quindi il Papa, che “è quella della perseveranza: perseverare nel cammino del Signore, fino alla fine, tutti i giorni”. Nel cammino si procede “con difficoltà, con lavoro, con tante gioie”. L’invocazione allora è “che il Signore ci salvi dalle fantasie trionfalistiche”.

L’omelia si è conclusa con questa frase: “Il cammino di tutti i giorni nella presenza di Dio: quella è la strada del Signore. Andiamo per quella!”.

Con Sua Santità hanno concelebrato, tra gli altri: monsignor Giuseppe Antonio Scotti, presidente del Consiglio di Sovrintendenza della Libreria Editrice Vaticana, don Giuseppe Costa, direttore della LEV, padre Edmondo Caruana, responsabile editoriale, don Giuseppe Merola, redattore editoriale.

Terminata la celebrazione, il Santo Padre ha salutato uno ad uno tutti i dipendenti della LEV, che nei giorni scorsi ha pubblicato tre suoi volumi: due testi preparati da cardinale arcivescovo di Buenos Aires, e la raccolta dei suoi primi interventi da Pontefice. I titoli delle tre pubblicazioni – presentate stamattina dal direttore don Costa a Papa Francesco, che ha parlato anche di futuri progetti editoriali – sono: “Varcare la soglia della fede”, lettera all’arcidiocesi di Buenos Aires per l’Anno della fede; “Noi come cittadini, noi come popolo. Verso un bicentenario in giustizia e solidarietà (2010-2016)”, discorso tenuto il 16 ottobre 2010, in vista del secondo centenario dell’Argentina; “Vi chiedo di pregare per me”, che raccoglie tutti gli interventi di Papa Francesco, dal primo saluto alla folla subito dopo l’elezione, il 13 marzo, al Regina Coeli nel Lunedì dell’Angelo.