Il tema della morte alla luce della fede cristiana

A fine ottobre, all'Università Lateranense, il convegno "Umbra mortis vitae aurora" promosso dall'Ufficio Liturgico Nazionale della CEI

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ROMA, sabato, 6 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Dal 23 al 25 ottobre 2012 si svolgerà a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, il Convegno «Umbra mortis vitae aurora», promosso dall’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con l’Università del Papa.

Il Convegno, rivolto in particolare ai direttori degli Uffici liturgici diocesani e aperto a tutti coloro che ne fossero interessati, soprattutto sacerdoti, diaconi e operatori pastorali, affronta il tema della morte letto alla luce della fede cristiana, così come si pone in atto nella celebrazione liturgica delle esequie. Il prossimo 2 novembre infatti diventerà obbligatoria la nuova edizione italiana del Rito delle Esequie, promulgata un anno fa con decreto del Card. Angelo Bagnasco dopo la conferma da parte della Santa Sede.

Nella Presentazione CEI a questa seconda edizione del rituale leggiamo: «La Chiesa è consapevole che le esequie cristiane costituiscono una situazione particolarmente favorevole per annunciare la morte e la risurrezione del Signore non solo ai credenti, ma anche a coloro che non credono. Infatti, i gesti e le parole del rito che annunciano il vangelo della speranza possono essere eloquenti per tutti, nella misura in cui sono compiuti in spirito e verità» (n. 6).

Per questo il Convegno si propone di affrontare il mistero della morte da diverse prospettive e con diversi linguaggi. Sono infatti previste relazioni che affrontano la questione sotto il profilo fenomenologico, psicologico, pedagogico e teologico. Rilevante sarà l’attenzione al rito e alle risposte che esso propone e fa vivere. Altrettanto significativo sarà l’interesse verso i linguaggi dell’arte, del cinema e della letteratura. Non saranno infine dimenticate le questioni poste dalla prassi della cremazione sia sotto il profilo canonistico che pastorale.