Il trionfo del cristianesimo!

L'ultimo libro di Rodney Stark spiega come e perché la religione di Gesù è diventata la più diffusa al mondo

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 1294 hits

Era un maestro e un uomo capace di fare miracoli, e svolse quasi tutto il suo breve ministero nella minuscola provincia di Galilea, spesso predicando in qualche riunione all’aperto.

Alcuni ascoltatori accettarono il suo invito a seguirlo e una dozzina di loro divennero suoi devoti discepoli: probabilmente quando fu giustiziato dai romani i suoi seguaci non superavano qualche centinaio.

I sondaggi più recenti rivelano che il 40 per cento della popolazione mondiale è costituito da cristiani.

Come ha fatto un’oscura setta ebraica a diventare la più diffusa religione del mondo?

Per rispondere a questa ed altre decine di domande, Rodney Stark, sociologo della religione e docente di Scienze Sociali presso la Baylor University del Texas, ha scritto il libro Il trionfo del cristianesimo, edito in Italia da Lindau.

Il volume è stato premiato da World Magazine come il miglior libro del 2012.

Interessanti, originali e argute le ragioni con cui Rodney Stark spiega il successo cristiano.

Secondo il sociologo statunitense, l’evento più importante nell’intera ascesa del cristianesimo è stata l’assemblea che si tenne a Gerusalemme intorno all’anno 50, quando a Paolo fu concessa l’autorità di convertire i gentili senza che questi dovessero diventare ebrei osservanti.

Per Stark, finchè questa decisione non fu presa, il cristianesimo era soltanto un’altra setta ebraica. Benché il giudaismo abbia prodotto un consistente numero di convertiti, non sarebbe mai potuto diventare una religione mondiale.

L’autore dedica un capitolo (il sesto) a spiegare la misericordia cristiana come un'altra delle ragioni che hanno contribuito alla crescita della religione di Gesù.

Mentre il mondo pagano considerava la misericordia come una debolezza e la pietà come un difetto del carattere, il cristianesimo insegnava che è la principale delle virtù.

“Il principio veramente rivoluzionario – scrive Stark – era che l’amore cristiano e la carità dovevano estendersi oltre i confini della famiglia e persino della congregazione, per rivolgersi a tutti i bisognosi”.

E non si tratta solo di parole, nel 251 il vescovo di Roma scrisse una lettera al vescovo di Antiochia in cui riferiva che la congregazione di Roma stava sostenendo 1500 persone fra vedove e indigenti.

Come ha stimato lo studioso Paul Johnson, “i cristiani gestivano uno stato sociale in miniatura all’interno di un impero che in gran parte era privo di servizi sociali”.

Misericordia che si mostrava soprattutto durante il dilagare delle epidemie, quando i pagani fuggivano e si sentivano perseguitati dagli dei, mentre i cristiani si prendevano cura dei malati, non solo parenti e amici, ma di tutti i bisognosi.

In questo modo o cristiani salvarono migliaia di persone e divennero più resistenti alle malattie. I pagani rimasero impressionati dalla misericordia dei cristiani.

Un altro elemento che Stark Individua come decisivo nella crescita del cristianesimo è la grande presenza femminile.

Lo storico di Cambridge, Henry Chadwick, ha scritto che “il cristianesimo sembra aver riscosso un successo speciale fra le donne. E’ stato spesso attraverso le mogli che esso ha raggiunto le classi elevate nei primi tempi”.

E lo storico Adolf von Harnack ha spiegato che “la predicazione cristiana era presa in carico soprattutto dalle donne” e “la percentuale di donne cristiane, soprattutto nelle classi elevate era più alta di quella degli uomini cristiani”

Il n un mondo dove era forte il pregiudizio sessuale e le donne erano attirate dal cristianesimo perché questo offriva loro una vita enormemente superiore a quella che avrebbero altrimenti condotto.

Diversi scrittori hanno a lungo sottolineato che l’atteggiamento di Gesù nei confronti dlele donne era rivoluzionario. Le donne cristiane godevano di grande rispetto, parità e uguaglianza con gli uomini, ed avevano posizioni di prestigio e di autorità nelle comunità.

I cristiani difendevano le bambine fin da piccole, le educavano virtuosamente, le difendevano e le accudivano quando erano vittime di divorzio o vedovanza.

Nel libro di 646 pagine, Stark cerca di spiegare la missione dei primi cristiani presso gli ebrei, il declino del paganesimo, ragioni e conseguenze della conversione di Costantino.

Quanto al Medioevo, secondo l’autore, i cosiddetti «Secoli bui», non ebbero niente di oscuro, ma furono una delle epoche più inventive e rivoluzionarie della storia occidentale.

Per Stark, l’Inquisizione spagnola fu responsabile di pochissime morti e, al contrario di ciò che ancora oggi tanti credono, salvò molte vite opponendosi alla caccia alle streghe che imperversava nel resto d’Europa.

Nelle conclusioni il sociologo statunitense ha scritto che nonostante i bassi livelli di partecipazione religiosa prevalenti in Europa, la religione prospera. Escludendo la Cina, il 76% degli esseri umani afferma che la religione è importante nella loro vita quotidiana.

Inoltre più del 40% delle persone di tutto il mondo è costituito da cristiani e il loro numero cresce più rapidamente di quella di ogni altra religione presente nel pianeta.