Il valore educativo del rimprovero

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 365 hits

Lettura

Mosè è salvato dalle acque per segnare una vita nuova. Gesù vuole salvare dal vizio che uccide per la virtù che apre a Dio. Il suo rimprovero è forte perché grandi sono i suoi prodigi che invitano alla conversione. 

Meditazione

Si esprime sempre di più Gesù come segno di contraddizione. Il Gesù che incoraggia indicando la beatitudine succede al Gesù che rimprovera e minaccia castighi. Sono i due aspetti di un’unica opera pedagogica. Gesù educa con amore e verità, fa sentire la bellezza delle scelte buone, portatrici di gioia a cui orienta, con entusiasmo, e fa pesare la gravità del rifiuto della sua parola, a cui corrisponde la minaccia delle conseguenze. L’annuncio del “beati” e il grido “guai” sono il segno della sensibilità del Maestro di vita che, nel processo della conversione, indica la strada della salvezza. Gesù si rivolge a due città della Galilea e menziona due città pagane. Le prime hanno ascoltato l’annuncio del Vangelo ed hanno beneficiato del dono dei tanti prodigi ma si sono mostrate sorde alla Parola e cieche davanti ai miracoli. Le altre, secondo Gesù, avrebbero risposto meglio al suo messaggio, se avessero avuto lo stesso dono. Una grave minaccia pesa su Cafàrnao, la città frequentata da Gesù e dai discepoli, messa a paragone con Sidòne, la città simbolo del peccato. Due osservazioni vanno fatte, riferite agli abitanti, alle città. Lo sconforto di Gesù, che vede non accolte le sue parole e non apprezzate le sue azioni amorevoli, è veramente grande. Non avviene la conversione desiderata per la durezza del cuore, per l’indifferenza espressa, per l’orgoglio ostentato, per una sorta di autosufficienza che portano inesorabilmente alla chiusura del cuore e della mente. A questi cuori duri giunge l’invito alla conversione, per uscire da se stessi e dalle proprie anguste abitudini verso una verità che cambia la vita e apre alla speranza grande. La qualità della vita degli abitanti segna la vita della società. Il disinteresse dei cittadini distrugge la città. La testimonianza di giustizia e di pace, di amore e di servizio degli abitanti apre la città al senso del bene comune. Possiamo dire che Gesù ama l’uomo e la città. Nasce qui la responsabilità dei cristiani verso la città nella quale vivono. Essi ne sono l’anima perché uomini e donne possano vivere nella pace e nell’armonia. 

Preghiera

Signore, tu sei l’amore che educa. Tu ci ami anche quando ci rimproveri, ci castighi, ci metti alla prova. È grande il tuo interesse per noi, con le parole e i prodigi, con la morte e la resurrezione. Donaci di convertirci e di risorgere. 

Agire

Voglio essere attento a tutti i segni della vita, attraverso i quali il Signore mi parla. Tutto ciò che avviene è un invito alla conversione, alla vita nuova, alla beatitudine evangelica che sola annulla le minacce. 

Meditazione del giorno tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it