“Il Vaticano, cuore della cultura eterna”, secondo un pittore russo

Inaugurazione pittorica nel Pontificio Consiglio della Cultura

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CITTA’ DEL VATICANO/ROMA, martedì, 13 marzo 2007 (ZENIT.org).- Il Vaticano è, secondo un pittore russo che espone i suoi quadri a Roma, “il cuore della cultura eterna”.



L’artista Nikolay Anokhin lo ha confessato al Cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, l’11 marzo durante l’inaugurazione dell’esposizione “Terra del Signore”, in cui quattro pittori russi espongono i loro quadri in questo dicastero vaticano. L’esposizione si chiuderà il 20 marzo.

Nikolay Anokhin ha ricordato nel corso dell’atto inaugurale a nome di tutto il gruppo di artisti il “grandissimo onore di sentirci parte di questa grandiosa cultura italiana” e si è profuso in elogi per gli sforzi culturali promossi dalla Santa Sede.

L’esposizione ha quadri di Anokhin, Ilia Kaverzznev, Serghey Smirnov e Nikolay Tretiakov, tutti presenti all’inaugurazione.

I quadri mostrano scene di festa – la Pasqua –, interni ed esterni di chiese, paesaggi, volti di monaci e monache, e vuole essere un'immagine carica d'affetto della Russia del passato e del presente, pacifica e allegra, brillante e ieraticamente pensosa.

I quadri possono essere ammirati nella sala riunioni del Pontificio Consiglio della Cultura, situato nel palazzo vaticano di San Callisto, nel quartiere romano di Trastevere.

L’inaugurazione ha avuto luogo alla vigilia della prima visita di Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa, a Benedetto XVI.

Il Cardinal Poupard, contemplando le opere, le ha definite “commoventi, cariche di una grande interiorità, profondità di sentimenti e luce”, e ha ricordato il suo primo “indimenticabile” viaggio in Russia più di trent’anni fa.

Il porporato, che in occasione dell’inaugurazione indossava il pettorale regalatogli l’anno scorso dal Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alessio II, si è mostrato felice per il suo prossimo viaggio a Mosca prima dell’estate e ha ricordato “la via della bellezza” come cammino per evangelizzare.

L’esposizione fa parte del nuovo clima di dialogo culturale tra Roma e Mosca, che vedrà alla fine di marzo un’altra iniziativa, in questo caso un concerto su “La Passione di San Matteo”, che verrà interpretato il 29 marzo alle 21.00 nell’Auditorium Conciliazione di Roma (Via della Conciliazione, 4). E’ stato composto dal Vescovo Hilarion Alfeyev, rappresentante del Patriarcato di Mosca presso l’Unione Europea e Vescovo di Vienna e dell’Austria per la comunità ortodossa russa.

Il concerto verrà interpretato dalla Grande Orchestra Sinfonica “Petr Cajkovkskij” diretta da Vladimir Fedoseev. E’ patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, dal Patriarcato di Mosca attraverso il suo Dipartimento per i Rapporti Esterni, dalla casa editrice Urbi et Orbi, dalla rivista Inside the Vatican e dalla Rappresentanza della Federazione Russa presso la Santa Sede (www.glazonart.it).