Il Vaticano presenta 49 proposte contro la tratta delle persone

È il risultato del congresso di due giorni organizzato dall'Accademia delle Scienze e dalla FIAMC

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) H. Sergio Mora | 420 hits

Le 49 proposte del congresso di due giorni La tratta delle persone: la schiavitù moderna, che si è realizzato il 2 e 3 novembre presso la Casina “Pio IV”, sui temi dello sfruttamento sessuale, della droga e del traffico di organi, sono state presentate oggi in Sala Stampa Vaticana.

Hanno partecipato alla conferenza stampa monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il direttore del Centro Studi su Governo, Impresa, Società ed Economia, Juan José Llach; il presidente della Federazione delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC), José Maria Simon Castelvì e il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi.

Monsignor Sanchez Sorondo ha spiegato che il successo dell’incontro è stato confermato dalla grande quantità - 90 in totale - di associazioni ed enti presenti come osservatori. Ha poi aggiunto che la linea generale dei relatori e degli osservatori ha suggerito la necessità di un maggiore appoggio della Chiesa di fronte alla gravità del problema del traffico di esseri umani e dello sfruttamento.

Ciò era necessario perché “ciò che più si è imposto nel mondo della globalizzazione è la criminalità”.

Il presule ha sottolineato che tutti hanno indicato il lato negativo della globalizzazione dell’indifferenza e nella proposta finale si è parlato di organizzare una nuova rete: “vedremo come si potrà fare questo”, ha detto Sanchez Sorondo, pur riconoscendo che l’ampiezza dell’iniziativa è superiore ai mezzi di cui la Pontificia Accademia delle Scienze dispone.

Sanchez Sorondo ha sottolineato che “all’interno del problema c’è il traffico di persone con finalità di sfruttamento sessuale”, aggiungendo che “abbiamo osservato una nuova attitudine molto radicale contro la prostituzione”, in linea con la quale Benedetto XVI ha sollecitato l’ambasciatore tedesco presso la Santa Sede. Vale a dire che oggi è necessario “combattere in maniera più energica la prostituzione e il materiale correlato ad essa su internet” e che “la Santa Sede si è impegnata a seguire il fenomeno con decisione”.

Il cancelliere dell’Accademia delle Scienze ha spiegato che il congresso è stato realizzato per volontà esplicita di papa Francesco attraverso un manoscritto lui inviato: “Marcelo, credo sia una buona cosa discutere della tratta delle persone e della schiavitù moderna. La tratta degli organi può essere messa in relazione con la tratta delle persone. Molte grazie. Francesco”.

Il presule ha aggiunto che su questo tema “papa Francesco ha una particolare sensibilità e per questo motivo ha definito ‘prezioso’ il materiale frutto del nostro simposio”.

In risposta a questo desiderio del pontefice e in collaborazione con la Federazione Internazionale delle Associazioni di Medici Cattolici (FIAMC), è stato quindi organizzato il congresso presso la Casina Pio IV.

Tra i 22 relatori figura Jeffrey Sachs, cattedratico dell’Università di Columbia e consigliere speciale dell’ONU per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; il direttore dell’Ufficio dell’ONU contro la droga e il crimine, Yuri Viktorovich; la coordinatrice della Commissione Europea per la lotta contro la tratta, Myria Vassiliadou.

A questo incontro seguiranno, sul medesimo tema, un altro seminario nel 2014 e una sessione plenaria delle Pontificie Accademie nel 2015.

“A nessuno oggi si può negare – è stato detto durante il congresso – che la tratta delle persone costituisce un crimine scandaloso contro la dignità umana e una grave violazione dei diritti umani fondamentali, oltre ad essere un evidente acceleratore del lucro criminale in questo secolo”.

“Alcuni osservatori sostengono che in pochi anni la tratta delle persone supererà il traffico di droga e di armi e si trasformerà nell’attività criminale più remunerativa del mondo”, è stato denunciato. Dall’altro lato, “la tratta sessuale internazionale non si limita alle zone povere o sottosviluppate ma coinvolge virtualmente tutte le regioni del mondo. Mentre i paesi con una vasta (e spesso legale) industria sessuale generano la domanda della tratta delle donne giovani o bambine, i paesi economicamente poveri proporzionano maggiormente la somministrazione. È tra questi ultimi che i trafficanti possono reclutare con più facilità”, concludono i relatori.

Secondo il recente “Rapporto UNODC 2012 sul traffico”, si stima che ogni anno circa 2 milioni di persone sono vittime del traffico sessuale, e di queste il 60% sono bambine. Il traffico di organi di esseri umani, invece, coinvolge circa 20mila persone, alle quali, con diverse forme di inganno, vengono estratti in modo illegale organi come il fegato, i reni, il pancreas, la cornea e anche il cuore”.