Il Vicariato di Roma nega le esequie religiose per Piergiorgio Welby

Perché aveva manifestato la volontà di porre fine alla propria vita

| 821 hits

ROMA, domenica, 24 dicembre 2006 (ZENIT.org).- Il Vicariato di Roma ha negato le esequie ecclesiastiche a Piergiorgio Welby, l’uomo che chiedeva che gli venisse praticata l’eutanasia.



In un comunicato stampa emesso questo venerdì si legge che “in merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie”.

“A differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica”, prosegue la nota.

“Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti”, conclude il comunicato.

Piergiorgio Welby era affetto da distrofia muscolare progressiva e aveva chiesto più volte che gli venisse praticata l’eutanasia. E’ morto mercoledì notte, dopo l’intervento di un medico che, dopo averlo sedato, ha staccato il respiratore che gli permetteva di continuare a vivere.