Il Volo: "Il nostro sogno è di cantare per Papa Francesco"

I tre tenori italiani, ultrapremiati a livello internazionale, raccontano la loro fede e l'incontro con il Pontefice

Roma, (Zenit.org) Deborah Castellano Lubov | 613 hits

Il trio italiano “Il Volo”, composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, sta sconvolgendo il mondo della musica pop. Appena ventenni, i tre giovani hanno già cantato con Placido Domingo, sono stati in tour con Barbra Streisand, si sono esibiti con Miguel Bose, Gloria Estefan, Ivete Sangalo, Biagio Antonacci e Laura Pausini al Madison Square Garden di New York.

Il trio è stato ospite pure del Nobel Peace Prize Concert, in occasione del conferimento del premio per la pace all'Unione Europea. Si sono esibiti poi all'Oslo Spektrum arena in Norvegia, vicino ad artisti come Kylie Minogue, Ne-Yo, Seal e Jennifer Hudson in un concerto trasmesso in oltre 100 Paesi.

Nel maggio del 2013 la versione per il mercato latino di “We are love”, intitolata "Más que amor", nella prima settimana di vendite è balzata subito al primo posto nella classifica “Billboard Latin Pop Albums” e nella posizione numero due della classifica “Billboard Top Latin Albums”. “Más que amor” è disco d'oro in Messico e in Argentina.

Il 24 aprile 2014 presso lo Bank United Center di Miami, “Il Volo” è stato premiato come Miglior gruppo dell'anno nella categoria “Latin Pop Albums” ed è risultato vincitore del “El Pulso Social”, riconoscimento assegnato all'artista che ha dominato le interazioni sui social network durante i Premi Billboards. ZENIT li ha intervistati.

Siete cattolici?

Tutti e tre: Si, ovviamente... Sì, certo...

Piero: Siamo cresciuti con la fede cattolica che ci è stata insegnata dalle nostre famiglie. I nostri genitori ci hanno sempre portato in Chiesa. Andiamo in Chiesa ogni domenica e preghiamo ogni giorno.

Quanto conta la fede nel vostro lavoro?

Gianluca: C'è una grande citazione: "Chi canta prega due volte...".

Ignazio: Penso che pregare alimenta la speranza e la fede. E’ molto importante pregare.

Soprattutto nell’album che avete pubblicato a Natale, traspare una profonda religiosità...  

Gianluca: Sì, soprattutto quando cantiamo l’Ave Maria ... il Panis Angelicus. Perché io canto per Dio. E nell’Ave Maria, io canto per Maria. Mi basta guardare in alto nel cielo e penso a ... Beh, i testi sono belli. Ave Maria è in latino, ho studiato latino per due anni, e capisco il testo, i termini, ogni singola parola. Quindi, ecco perché è qualcosa di speciale nel mio cuore.

Quanto è stata importante la famiglia nella vostra formazione e quanto conta nella vita frenetica dello star system?

Ignazio: Abbiamo bisogno di ringraziare le nostre famiglie per averci dato una buona educazione.

Piero: C'è una ragione per cui parliamo sempre delle nostre famiglie. Perché se oggi siamo qui, è solo grazie a loro e a Dio che ci ha dato questo talento. Tutti in famiglia hanno fatto e stanno facendo sacrifici per quello che noi oggi siamo. Anche i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono la nostra mancanza. Noi amiamo e ringraziamo i nostri genitori ogni singolo giorno.

E’ vero che si sono impegnati economicamente per farvi studiare?

Ignazio: Quando si parla di sacrificio non intendiamo solo in termini di denaro, ma in termini di tempo e di fiducia. Loro hanno avuto fede, volevano aiutarci e non solo con il denaro.

Gianluca: Io penso che i genitori desiderano vedere i propri figli felici, è tutto quello che vogliono.

Ignazio: Se noi siamo felici, loro lo sono.

Come fate  a mantenere contatti con i vostri familiari?

Piero: Siamo nel 2014 e grazie alla tecnologia ora possiamo parlare con le nostre famiglie attraverso Skype. Parliamo con loro ogni giorno. Ci chiedono se ci piace ciò che stiamo facendo e ci incoraggiano...

Ignazio: ... ma, naturalmente, ci mancano molto.

Gianluca: Questa è probabilmente la parte negativa di questo tipo di vita: essere lontani dalla propria famiglia, anche se riusciamo a comunicare con loro ogni giorno.

Piero, alcuni hanno notato che porti spesso una croce al collo; si dice poi che stai utilizzando parte dei tuoi guadagni per aiutare tuo fratello ed i parenti.  In particolare stai finanziando la loro istruzione. Che puoi dirci a proposito?

Piero: Questa croce mi è stata data da mia nonna sei anni fa, e io non la tolgo mai, è benedetta. Ho un fratello e una sorella. Si è vero li sto aiutando.

Voi, tra l'altro avete avuto l'onore recentemente di incontrare Papa Francesco...

Piero: Abbiamo incontrato il Papa circa tre mesi e abbiamo avuto la possibilità di parlare con lui. Già lo apprezzavamo prima di avere la possibilità di incontrarlo, ma ora lo amiamo. Perché in quei pochi secondi in cui gli siamo stati vicini ci ha dato più spirito, più gioia, più gusto per la vita.

Ignazio: Papa Francesco sta dando un nuovo messaggio sulla Chiesa. Un messaggio fresco, un messaggio d’amore per la religione.

Gianluca: Ci piacerebbe cantare per il Papa un giorno. Di fronte al Papa. Certo ... Questo è uno dei nostri sogni.

Gli avete mostrato i vostri album?

Piero: Sì, gli abbiamo dato i nostri due album “Il Volo” e “Il Volo: We Are Love”. Gli abbiamo detto che ci siamo esibiti al Gran Rex in Argentina, a Buenos Aires, tre volte. Ci ha detto: "Certo che lo so". Lui è "super cool". Lo adoriamo.

Papa Francesco parla spesso degli anziani. So che i vostri nonni sono stati importanti per voi….

Gianluca: Mio nonno era molto cattolico. Andava in Chiesa ogni giorno a pregare, a pregare per me [...] I nonni sono stati la nostra ispirazione, mio nonno, la nonna di Ignazio ...

Ignazio: Mia nonna è molto cattolica.

Gianluca: Abbiamo iniziato ad ascoltare questo tipo di musica grazie ai nostri nonni.

Piero: Nella generazione dei nostri nonni tutti erano molto cattolici. Le nuove generazioni, credo, hanno perso invece questa cattolicità. Ma, grazie a Papa Francesco, penso che molti cattolici ritorneranno in Chiesa.

Gianluca: Sì, i giovani sono molto vicini a Papa Francesco.

Sappiamo di numerose buone azioni che avete compiuto. Come aver incontrato una ragazza malata….

Piero: Sì, abbiamo compiuto "buone azioni" per alcuni nostri fans. Siamo così contenti e orgogliosi che amino la nostra musica. E siamo felici di poter donare loro un sorriso, soprattutto se le loro vite sono a volte così dure.

Gianluca: A volte durante i concerti incontriamo gente che ci dice: “Mi hai salvato la vita, la vostra musica mi ha salvato la vita". Questo mi fa sentire meglio... mi fa sentire una persona migliore.