In Brasile la quinta Marcia per la Vita

I partecipanti hanno chiesto l'approvazione dello Statuto del Nascituro

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BRASILIA, domenica, 1 luglio 2012 (ZENIT.org) - La Quinta Marcia della Cittadinanza per la Vita si è svolta il 26 giugno scorso nella capitale federale Brasilia, con partenza dal Museo della Repubblica e l'arrivo al Palazzo del Congresso. La coordinatrice generale del Comitato Brasil sem Aborto (BSA) per lo Stato di Rio de Janeiro, Maria José, ha fornito una breve cronaca dell’evento.

Durante la Marcia sono state avanzate tre rivendicazioni. La prima è stata la richiesta di approvazione dello Statuto del Nascituro, cioè il Progetto di Legge 478/2007. La seconda è stata una protesta contro la Norma Tecnica del Ministero della Salute, che facilita l'aborto. Infine la terza è legata al progetto di riforma del Codice Penale, che prevede la liberalizzazione dell’aborto fino alla 12a settimana di gestazione.

Alla Marcia hanno partecipato, oltre alla Chiesa cattolica anche gli evangelici e gli spiritisti. Erano presenti anche le emittenti televisive Bandeirantes, Record e Globo.

Anche se non si conosce il numero esatto di partecipanti, secondo la coordinatrice del Comitato di Rio de Janeiro saranno stati circa 3.550. La maggior parte di loro erano giovani e famiglie con bambini. Anche i più piccoli portavano striscioni contro l’aborto.

Due macchine seguivano la Marcia, fra cui un camion palco con grandi altoparlanti – il cosiddetto “trio elétrico” - dal quale gli esponenti pro vita hanno diffuso il loro messaggio e richiamato l'attenzione dei passanti. Di fronte al Ministero della Sanità, c’è stata un momento di protesta contro il ministro per la questione della Norma Tecnica.

Sono stati esposti molti striscioni e manifesti, soprattutto per richiedere l’approvazione dello Statuto del Nascituro.

Arrivati davanti al Palazzo del Congresso, il coordinatore esecutivo della Marcia, Jaime Ferreira, ha proposto un minuto di silenzio per i bambini anencefalici abortiti dopo la decisione della Corte Suprema. Dopo il canto dell’inno nazionale del Brasile, ha preso la parola la presidente di Brasil sem Aborto (BSA), la dottoressa Lenise Garcia, che ha ringraziato tutti per la partecipazione, fra cui anche padre Rafael, della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB).

Si sono rivolti ai partecipanti anche altri esponenti del Movimento, fra cui i coordinatori di vari Comitati statali, ed inoltre alcuni deputati del Fronte Parlamentare Misto in Difesa della Vita, fra cui Salvador Zimbalde e João Campos, e anche l’ex deputato Luiz Bassuma, autore del Projeto de Lei 478/2007.

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Per maggiori informazioni: www.brasilsemaborto.com.br