In difesa del diritto all'obiezione di coscienza

Convegno a Montecitorio, mercoledì 5 febbraio, organizzato da Unione Cattolica Farmacisti Italiani (UCFI)

Roma, (Zenit.org) Giorgio Falcon | 318 hits

Ci sono dei valori non negoziabili che sono a fondamento della nostra esistenza quotidiana. Per questo le problematiche degli operatori sanitari che si trovano in prima linea nella difesa della Vita non possono essere relegate ai singoli ambiti professionali, ma interessano e coinvolgono tutti noi come semplici uomini. 

Su questi temi si terrà, mercoledì 5 febbraio, presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, il convegno “L’obiezione di coscienza dei farmacisti: tra bioetica, deontologia professionale e biodiritto”. Interverranno come relatori: prof. Filippo Maria Boscia, Direttore della Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Università di Bari, dott. Bruno Mozzanega, Professore della Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Università di Padova, dott. Giacomo Rocchi, Consigliere della Corte di Cassazione, dott. Piero Uroda, Farmacista. Moderatori dell’incontro saranno l’on. Gian Luigi Gigli, Membro della Commissione Affari Sociali alla Camera, ed il sen. Lucio Romano, Capogruppo Per l’Italia al Senato.

L'incontro sarà un’occasione per un confronto serio e costruttivo anche tra coloro che hanno posizioni diverse: ciascuno potrà dare il proprio contributo per arricchire il dialogo e la conoscenza. L’argomento verrà sviluppato approfondendo infatti vari aspetti, da quello medico-scientifico a quello giuridico, per passare a quello deontologico-professionale. Sono previsti interventi di Parlamentari di diversi Gruppi politici per allargare la discussione ad ambiti politico-legislativi.

Sostenuto dall’on. Gigli e dall’UCFI (Unione Cattolica Farmacisti Italiani), l’evento vede la collaborazione di varie Associazioni Cattoliche e pro vita, segno concreto della volontà di operare insieme per dei fini comuni. Questo importante incontro è stato proposto come appuntamento a sostegno della Giornata Nazionale per la Vita del 2 febbraio, per sottolineare, anche se non dovrebbe essere necessario, lo stretto legame tra obiezione di coscienza e rispetto per la Vita. Auspichiamo che l’impegno profuso dai singoli in questa occasione possa diventare motore trainante per una collaborazione duratura nella creazione di una rete a supporto di ogni opportunità in difesa della Vita.